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"Learning is a matter of attitude, not aptitude"
Georgi Lozanov









Consideriamo il messaggio di Georgi Lozanov particolarmente ricco e stimolante
e non ancora del tutto esplorato nelle sue enormi potenzialità.
Offriamo perciò ai navigatori curiosi alcune essenziali informazioni
sulla teoria e sulla pratica di questa affascinante ricerca.


L'immagine di questo "angelo musicante" di Melozzo da Forlì (1438-1494)
compariva sulla copertina del testo che Evelina Gateva usava per l'insegnamento della lingua italiana.







La Suggestologia è la teoria pedagogica formulata dallo scienziato bulgaro Georgi Lozanov sulla base di una vasta sperimentazione didattica condotta in collaborazione con Evelyna Gateva in più di trent'anni di studi e di ricerche.
La metodologia che ne è derivata ha profondamente influenzato vari approcci di tipo olistico all'insegnamento che si sono diffusi a partire dagli anni '70.
Secondo Lozanov l'apprendimento è una esperienza umana naturale e piacevole che avviene con successo quando riusciamo ad abbattere le barriere che la tradizione e l'abitudine hanno eretto per ostacolare il pieno utilizzo di tutte le nostre potenziali capacità.
La Suggestopedia - che l'autore ora chiama anche Apprendimento Desuggestivo è stata applicata con notevole successo specie nell'insegnamento delle Lingue straniere, ove è più agevole valutare immediatamente il livello dei risultati raggiunti velocemente e senza sforzo.
In una lezione suggestopedica si creano condizioni di apprendimento ottimali, sia per ciò che riguarda l'ambiente esterno particolarmente piacevole e ricco di stimoli visivi e reali di vario genere, ma anche per l'ambiente interno, ossia lo stato della mente del discente in cui entrano in gioco fattori legati alla sfera del conscio e del paraconscio.L'atteggiamento dell'insegnante, l'uso di mezzi artistici, l'arte e la musica classica e barocca contribuiscono ad attivare anche l'emisfero destro del cervello e creare in modo naturale uno stato di relax psichico concentrante.


Georgi Lozanov, dottore in medicina all'Università di Sofia dal 1951, inizia ad esercitare la propria professione in qualità di psicoterapeuta. Si occupa di ipnosi, ma ben presto abbandonerà questo campo. Egli si convince molto presto che la suggestione allo stato di veglia permette di ottenere risultati superiori a quelli della suggestione sotto ipnosi
e soprattutto più duraturi.
Continuando la pratica come medico, Lozanov si interessa anche alla parapsicologia e in modo particolare ai fenomeni di telepatia.
Il suo interesse per questa branca della parapsicologia lo porta, tra il 1960 e il 1966, presso l'Istituto di Studi Psicologici dell'Università di Leningrado.


Qui scoprirà tre dei maggiori principi della Suggestologia:

- Le vaste risorse ancora poco conosciute e tutte da esplorare, della suggestione telepatica;

- L'estrema importanza della micro-comunicazione inconscia tra gli esseri viventi;

- La possibilità di risvegliare in ciascuno le potenzialità inutilizzate e tutto ciò, attraverso l'attivazione di quelle che ...Lozanov chiamerà "le riserve del cervello umano".


Nel 1965 Lozanov soggiorna per diverse settimane in India, al fine di approfondire certi fenomeni di parapsicologia presso degli Yogi. Il soggiorno non soltanto lo persuaderà della realtà delle straordinarie performaces di alcuni Yogi, ma lo convincerà anche del ruolo decisivo che giocano la suggestione e l'autosuggestione in questi processi.
Da questa sua esperienza un punto soprattutto attira la sua attenzione: l'ipermnesia o superattività della memoria. Alcuni Yogi infatti, sono in grado di memorizzare migliaia di versetti di testi sacri grazie all'ipermnesia suggestiva.

Desideroso di proseguire le proprie ricerche in questo settore, Lozanov sceglie come campo di sperimentazione quello dell'insegnamento delle lingue straniere. Infatti già nel 1955 Lozanov narra nell'opera "Souguestologuia" di aver notato come nella sua pratica di psicoterapeuta non solo la suggestione guarisce, ma libera anche importanti potenziali psichici e mnesici. In quel periodo capitò che un suo paziente venisse alla sua consueta seduta assai stanco e depresso: doveva frequentare lo stesso giorno un corso serale e si lamentava di non aver potuto imparare la poesia che doveva sapere a memoria. Contemporaneamente alla suggestione terapeutica, condotta in stato di veglia senza ipnosi, per la cura del caso specifico, Lozanov operò delle suggestioni per stimolare il tono generale e specialmente la memoria del suo paziente. Quest'ultimo lasciò lo studio di ottimo umore. Il giorno dopo ritornò tutto eccitato e raccontò che durante il corso serale aveva ripetuto a memoria l'intera poesia che aveva ascoltato una sola volta nella lezione precedente.
Ci furono numerosi e ulteriori esperimenti per assicurarsi che non si trattasse di un fenomeno accidentale. Si era ormai raggiunta la certezza che l'ipermnesia suggestiva esiste veramente. Era nata la SUGGESTOLOGIA: scienza della suggestione che studia l'influenza dell'ambiente sull'uomo e tende a stabilire le condizioni necessarie perché si verifichino quei fenomeni suggestivi atti a sollecitare i potenziali umani. Lozanov stesso definisce la Suggestologia: "Scienza delle comunicazioni inconsce, capace di mettere in evidenza e di attivare le riserve della personalità."

Nel 1963 con alcuni ricercatori e professori di lingue curiosi di questo nuovo approccio, Lozanov inizia a sperimentare. I primi tentativi consistevano nel far memorizzare delle liste di nomi, poi si è passati a frasi ed infine ad un insieme organizzato attorno a dei temi coerenti. Il programma dei corsi proposti agli studenti comportava l'acquisizione di un vocabolario di circa 1800 (2000) parole. Va ricordato che il vocabolario di cui dispone una persona della propria madrelingua, di buon livello di cultura generale, è dell'ordine di 24.000 parole, di cui in realtà utilizza nella conversazione corrente soltanto da 3 a 4 mila. Gli studenti dei corsi di Suggestopedia, sottoposti a test di memorizzazione, ottennero per 2/3 un risultato in percentuale del 100%. Per i restanti il risultato fu comunque superiore al 90%.

Incoraggiato da questi risultati, Lozanov ed il suo staff proseguirono la sperimentazione tanto che il Governo bulgaro approvò la creazione, nell'ottobre del 1966, di un Centro di Ricerche in Parapsicologia e in Suggestologia appoggiato all'Università di Sofia. Nel 1971 diventerà Istituto e dal 1973 si chiamerà Istituto di Suggestologia, direttamente annesso al Ministero dell'Educazione e diretto esclusivamente alle esperienze di Suggestopedia.
Gli studenti di lingue straniere dell'Istituto di Sofia erano soprattutto adulti con impegni di carattere professionale, ma dal 1972 il settore di ricerca dell'Istituto in materia di Suggestopedia riguarderà anche l'insegnamento ai bambini della scuola primaria e secondaria.




EVELYNA GATEVA HINKOVA nasce a Sofia nel 1939. Professoressa universitaria a Sofia, psicopedagoga, autrice di ricerche sulla funzione dell'arte nella Suggestopedia, si laureò sia in Filologia Italiana e Spagnola che in Pedagogia della Musica. Insieme a Georgi Lozanov lavorò per oltre 25 anni presso l'Istituto di Suggestologia a Sofia e presso l'Università di Sofia. Analizzò soprattutto l'influenza di diverse forme d'arte nei processi di apprendimento. Oltre che ricercatrice e docente fu anche cantante lirica professionista.

Evelyna Gateva sviluppò un metodo per l'addestramento della "voce del colloquio e del canto", in modo da acquisire una voce sana, fresca e ricca nella comunicazione. Accanto all'insegnamento delle lingue straniere e alla formazione degli insegnanti nel campo della Suggestopedia condusse diverse analisi e ricerche sulle tendenze artistiche innate sia nella comunicazione che nella Desuggestopedia.

E. Gateva ha insegnato in diverse Università e Istituti in Europa, America ed Asia. Una delle sue opere più significative è la sua monografia "Creating Wholeness trough Art" ( London - Minneapolis 1991; Sofia 1982).
E' morta nel 1997.




GEORGI LOZANOV nasce a Sofia nel 1926. E' medico specialista in Psichiatria e Psicoterapia con diversi anni di pratica clinica ed è stato professore all'Università di Sofia. E'stato il fondatore dell'indirizzo scientifico della "Suggestopedia" e dell'Istituto di ricerca per la Suggestologia a Sofia. Per diversi anni è stato Direttore del Centro di Suggestologia all'Università di Sofia ed ha insegnato in diverse Università ed Istituti in Europa, Asia ed America. Nel 2010 ha fondato la "Georgi Lozanov and Evelina Gateva Foundation" con lo scopo di preservare, sviluppare e promuovere la ricerca scientifica nel campo della Suggestopedia.

Lozanov è autore di diverse opere sulle potenzialità della Psiche/cervello umani con applicazioni nell'insegnamento, nella psicoterapia, nel settore del management.
La sua tesi di dottorato "Suggestology and outlines of Suggestopedy" (New York - London 1978; Sofia 1971; Montreal 1984; Bogotà 1985) è sicuramente tra le sue pubblicazioni più note.

Egli sviluppò alcuni metodi psicoterapici propri ed originali ed un suo metodo psicoigienico "Training Desuggestivo Mentale" per persone sane. Attualmente lavora allo sviluppo della "Desuggestologia e Desuggetopedia" ovvero le scienze della liberazione da suggestioni ed influenze patologiche.

Lozanov ha preparato e formato insegnanti, medici, psicologi, managers e studenti. Ha fondato e continua a sostenere numerosi centri per la Suggestopedia in diversi paesi, centri che nacquero anche grazie all'instancabile e geniale opera di Evelyna Gateva Hinkova, sua preziosa collaboratrice per oltre venticinque anni.
E' morto il 6 maggio 2012 a Slieven in Bulgaria.


LE BARRIERE ANTI-APPRENDIMENTO

La suggestibilità è sempre limitata da una forma di protezione naturale: le barriere antisuggestive. Così come il corpo possiede degli anticorpi contro la malattia fisica, allo stesso modo la personalità produce una protezione mentale per selezionare le sollecitazioni suggestive.

Lozanov classifica queste barriere in tre differenti tipi:

la barriera logica
la barriera affettiva
la barriera etica

La barriera logica respinge tutto ciò che non dà l'impressione di essere motivato logicamente. Quando la suggestione cade all'interno del campo di coscienza, del pensiero critico, viene accuratamente soppesata, prima di essere accettata.

La barriera affettiva fa rifiutare tutto ciò che non riesce a creare una sensazione di fiducia e di sicurezza. Sembra assai sviluppata nei bambini piccoli non ancora in grado di elaborare il ragionamento logico.

La barriera etica fa si che le suggestioni che si pongono in contraddizione con i principi morali delle persone non vengano realizzate.

L'esistenza e la solidità di queste tre barriere antisuggestive sono necessarie alla salute (la loro mancanza o il loro indebolirsi possono essere causa di malattia). Esse servono da filtro indispensabile agli innumerevoli stimoli dell'ambiente. Queste barriere non vanno forzate; il modo migliore di superarle è quello di agire in armonia con esse. Così l'insegnante deve superare le stesse barriere antisuggestive nel suo lavoro, adoperandosi nel creare fiducia, nell'incoraggiare i suoi studenti alla calma e al relax per ottenere così l'atmosfera preliminare necessaria.

In seguito ai numerosi e attenti sperimenti condotti dall'Istituto di Suggestologia di Sofia, si poté constatare che producendo una situazione di fiducia che consente di superare la barriera logica e affettiva si produce un meccanismo di contro-suggestione, di abbandono dei riferimenti abituali inculcati fin dall'infanzia e di suggestione rispetto ad una maggiore valutazione di sé e delle proprie capacità. Ad esempio, le convinzioni suggestive della capacità piuttosto limitata della memoria umana, che sono costruite nello sviluppo sociale e individuale, reinforzano notevolmente le barriere antisuggestive rispetto alla memoria. L'ipermnesia suggestopedica (superattività della memoria) non deriva tanto dalla suggestione sulla capacità mnemonica incrementata, ma dalla desuggestione, dalla liberazione della suggestione costruita socialmente e individualmente sui limiti della capacità mnemonica umana. E' chiaro che il processo suggestivo è sempre una combinazione di suggestione e desuggestione. Il collegamento desuggestivo-suggestivo avviene grazie alla barriere antisuggestive.


SUGGESTOPEDIA : L'APPRENDIMENTO DESUGGESTIVO

Il termine "Suggestione" deriva dal latino "Suggero, suggessi, suggessum" (porre o portare, suggerire, consigliare). Questo termine ha acquistato un significato più o meno negativo in molte lingue.
La suggestione appare come un fenomeno ambiguo, contraddittorio. Nella conversazione corrente, suggerire a qualcuno un'idea, una decisione, un comportamento è a prima vista un non voler imporgli la propria volontà. Significa quindi, lasciarlo libero di esaminare, di scegliere e di decidere da solo. Ma, in certe condizioni, la suggestione riflette anche tutta un'altra realtà: la volontà di manipolare la mente di un altro senza che egli ne sia cosciente. Questa terminologia tuttavia non è definitiva ed i due significati coesistono nel linguaggio corrente che si trova così a tradurre nel modo più concreto il problema fondamentale della suggestione: assoggettamento o rispetto dell'altro? Costrizione o libertà?

La suggestione è come un iceberg di cui emerge solo la parte cosciente, la meno importante. La parte più importante è quella nascosta all'osservazione diretta ed è quella immersa dell'iceberg. Possiamo aggiungere che è alla base della comunicazione dell'essere umano con gli altri, con l'ambiente circostante, con se stesso, come nell'autosuggestione. Ma di tutto ciò noi siamo consapevoli solamente in parte o in modo molto limitato.

Possiamo dire che le origini del fenomeno suggestivo risalgono alle origini stesse dell'uomo. Ma la presa di coscienza della suggestione è più recente. Essa risale alla fine del XVIII° secolo. Per molto tempo questa conoscenza è rimasta esclusivamente proprietà dei medici e guaritori e si è limitata alla suggestione in campo medico e paramedico.
Mesmer, Puysègur, Braid, Charcot, Bernheim e anche gli psicoanalisti con Freud e Jung, Coué, Baudouin e non ultimo Lozanov, sono i principali ricercatori e praticanti che hanno dato il loro nome alla storia di questa presa di coscienza da più di due secoli.

Il riconoscimento del carattere normale, sano, non patologico della suggestione ha segnato un'altra tappa nella sua affermazione che ha completato la presa di coscienza dei suoi aspetti benefici per l'individuo, la fiducia nella propria salute fisica e nello sviluppo personale ed evolutivo.
Finalmente è stata data alla suggestione positiva moderna il suo vero volto quello della libertà in opposizione alle sue forme negative obbliganti e manipolatrici.
La suggestione può essere considerata un canale di comunicazione molto sottile. Lozanov afferma che la suggestione è una forma di reazione mentale in cui si crea, principalmente in modo inconscio, una speciale attitudine per lo sviluppo delle riserve funzionali dello psichismo umano. La suggestione è al tempo stesso informazione, regolazione e programmazione. E' una parte costante e indispensabile di ogni processo di comunicazione. In alcuni casi può aumentare l'utilizzo delle proprie riserve mentali, in altri casi può diminuire, ma partecipa sempre alla vita mentale ed emotiva dell'uomo. Il termine suggestione comprende quello indivisibile e complementare di desuggestione. La suggestione partecipa sempre alla nostra attività più razionale: come ingrediente emotivo di ciascun processo razionale, come percezione periferica in ogni attività, come azione inconscia negli automatismi e, in generale, come un ingrediente inconscio di tutte le qualità, processi e mediazioni tra la personalità e le barriere anti-suggestive. La suggestione è realizzata attraverso il paraconscio in tutte le sue varianti.
Possiamo definire la suggestione come un costante fattore comunicativo che principalmente attraversi l'attività mentale inconscia, può creare le condizioni per sfruttare le capacità latenti funzionali della personalità. La suggestione non può essere separata dalla convinzione, come l'inconscio non può essere separato dal conscio.

Il Dr Lozanov ha successivamente preferito usare il termine "Desuggestology" al posto di "Suggestology" per sottolineare il principio di base delle sue ricerche e del suo metodo, diretto ad aiutare le persone a rimuovere suggestioni restrittive e limitanti, cosicché possano usare e accedere facilmente al proprio livello delle loro naturali capacità. Il processo d'informazione avviene armoniosamente sia sul piano conscio che sul piano subconscio.
Nel campo dell'insegnamento delle lingue straniere tuttavia il termine "Suggestopedia" resta quello più frequentemente usato per riferirsi al "metodo Lozanov".
L'INSEGNAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE CON IL METODO DELLA SUGGESTOPEDIA

In una lezione di suggestopedia per l'apprendimento di una lingua straniera ci sono tre fasi:

- Introduction (pre-sessione)
- Session (concerto attivo - concerto passivo)
- Elaboration (attivazione)

1. Introduction

Nella fase detta Introduction lo studente viene fatto familiarizzare con il nuovo materiale per la prima volta. Nell'organizzare questo incontro con il materiale è di particolare importanza creare una condizione positiva per l'utilizzo delle riserve mentali di ogni partecipante. Una grande parte del materiale è memorizzato durante questa fase. L'insegnante spiega il nuovo materiale suggerendo con il suo comportamento che l'assimilazione del materiale è già iniziata e risulterà facile e piacevole. Già durante questa fase vengono fissati il ricordo, la riproduzione e la nuova produzione creativa del materiale dato, che ritroviamo nelle fasi successive. Alcuni studenti, infatti, possono già ripetere alcuni dei nuovi passaggi, altri possono usarli in nuove varianti, mentre altri ancora possono unirli con il materiale già conosciuto.

2. Session

Nella prima parte della sessione (Concerto Attivo) l'insegnate legge il testo suggestopedico modulando la lettura sul sottofondo di un brano di musica classica (Mozart, Haydn). G. Lozanov e E. Gateva hanno creato dei testi per l'insegnamento delle lingue straniere per gli adulti costituiti da una storia in forma di dialoghi e monologhi che coinvolge numerosi personaggi in diverse situazioni di vita quotidiana. Il testo suggestopedico è frutto di anni di studi e sperimentazioni. E' stato scritto in modo particolare per essere letto in accordo con la musica classica e per stimolare e favorire la memoria. Alcune parti sono state appositamente scritte per creare uno stato naturale di calma e relax che Lozanov definisce "stato di relax psichico concentrante". La durata della lettura del testo è di 40/45 minuti. Senza la musica la lettura dello stesso dialogo non richiederebbe più di 15/20 minuti. Qui la musica comanda, regola il tempo e fissa l'attenzione percettiva degli studenti eliminando la preoccupazione per la comprensione della nuova lingua. La lettura diviene una sorta di strumento d'orchestra o meglio, la parte vocale di un'opera in lingua straniera che non è cantata ma semplicemente recitata anche se in maniera estremamente modulata. Lo scopo di questo esercizio è quello di far lavorare simultaneamente i due emisferi del cervello. All'emisfero sinistro è diretto il testo scritto, all'emisfero destro il testo ascoltato arricchito di tutte le risorse emotive della voce umana associata alla musica.
Gli studenti seguono il dialogo nei loro testi dove ciascuna lezione è tradotta anche nella loro madrelingua.
Nella seconda parte (Concerto Passivo) la lettura dello stesso testo è molto più veloce rispetto alla prima parte. La musica di sottofondo è barocca. Gli studenti ascoltano senza più seguire il testo. Anche in questa fase si ottiene di far lavorare simultaneamente e in maniera equilibrata i due emisferi cerebrali.
La musica è uno schermo soggettivo che favorisce l'assimilazione del testo, è un mezzo artistico. Lo stato di relax psichico concentrante non è l'effetto esclusivo della musica. La suggestopedia non è musicologia.
Ancora una nota sulla seconda parte del concerto. Se il dialogo è letto rapidamente è anche per evitare che il rilassamento degli studenti non diventi troppo profondo e non abbia un esito di ipnosi anche se leggera. La suggestopedia non è in alcun modo ipnosopedia (cioè l'insegnamento che durante il sonno trasforma quest'ultimo in ipnosi).

3. Elaboration

La terza fase detta Elaboration (attivazione) comprende le diverse elaborazioni del materiale per attivarne l'assimilazione. L'elaborazione primaria avviene il giorno dopo la sessione. Il tempo di questi esercizi è molto rapido. Il corso procede a un ritmo molto vivace senza tempi morti. Gli allievi non hanno il tempo di soffermarsi su eventuali difficoltà, vengono mantenuti in una situazione di costante attenzione sull'immediato.

La gran parte del nuovo materiale e la maggior parte della grammatica essenziale vengono dati nelle primissime lezioni. In questo modo, proprio all'inizio gli studenti hanno un'ampia scelta di possibilità linguistica a loro disposizione.
L'insegnante rispetta queste tre regole:
- Il tono di voce delle spiegazioni è sempre quello della conversazione, spontaneo, molto rilassato e non "professorale".
- Viene evitato assolutamente porre agli studenti domande alle quali non possono rispondere con il vocabolario appreso nei dialoghi del corso.
- L'insegnate non ripete mai ne fa mai ripetere, almeno direttamente. Se ritiene di dover riprendere una spiegazione data o insistere su una difficoltà, lo fa sotto un'altra forma e generalmente non subito.


LO STATO DI RELAX PSICHICO CONCENTRANTE

Tra i principi della Suggestopedia possiamo individuare:
- Gioia, assenza di tensione e relax psichico concentrante
- Unità di conscio e inconscio delle attività cerebrali
- Unione suggestiva a livello delle riserve mentali complesse

Il primo principio implica il piacere nel processo di apprendimento, rilassamento mentale e concentrazione senza tensione. Molto spesso la tensione proviene da una mancanza di fiducia nelle proprie abilità di comprendere, memorizzare e utilizzare il materiale dato durante le lezioni. Nelle condizioni di studio convenzionali, quando questo principio non è osservato, il processo di apprendimento è accompagnato da un grande dispendio di tensione.

Il secondo principio riferito all'unità del conscio e inconscio e all'attività cerebrale osservato nel metodo suggestopedico non sta a significare che nelle ordinarie condizioni di studio le funzioni dell'inconscio restano inutilizzate. Questo è praticamente impossibile, conscio e inconscio partecipano comunque insieme all'attività cerebrale.

Il terzo principio afferma che il processo educativo dovrebbe sempre ricorrere a quelle riserve mentali della personalità che spesso non vengono utilizzate.
L'UTILIZZO DELL'ARTE E DELLA MUSICA CLASSICA E BAROCCA

La Suggestopedia introduce in modo naturale l'elemento artistico nell'insegnamento di tutte le discipline. Infatti l'arte ci accompagna in ogni momento della nostra vita quale che sia la nostra professione. Potremmo ricordare il ruolo dell'arte nella vita e nelle opere di famosi matematici, fisici, chimici, filosofi e così via. Allo stesso modo, i testi, le lezioni, i materiali usati nei corsi suggestopedici rispecchiano questa ispirazione artistica.

L'utilizzo di mezzi artistici (musica, recitazione, letteratura, poesia, danza, pittura, arti applicate) introducono un tipo particolare di arte didattica liberante e stimolante nel processo di insegnamento e apprendimento. I mezzi artistici non sono solo usati per creare un'atmosfera piacevole durante il processo di ricezione, memorizzazione e comprensione dell'informazione data nella lezione, ma anche per accrescere la situazione suggestiva, l'attitudine, la motivazione, l'aspettativa. Per mezzo dell'arte, adattata e creata appositamente per l'insegnamento suggestopedico, parte del materiale è immediatamente assimilato ed inoltre si crea un'armonia tra le capacità logiche e la sfera emotiva dello studente.

Nel 1999 Elena De Rigo e Renata Marangon hanno organizzato presso l'Università Cà Foscari di Venezia il Seminario "The Basis of Suggestopedia and its new development: Desuggestive Learning" . Relatore il dr Georgi Lozanov.
Nel 2000 hanno frequentato un corso di formazione tenuto da G. Lozanov ottenendo la certificazione per insegnare con il metodo suggestopedico.
Sono state associate a SEAL - Society for Effective Affective Learning - un'Associazione Internazionale che operava nel campo dell'apprendimento

  Renata Marangon ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere discutendo la tesi dal titolo "Il metodo Suggestopedico del Dr Lozanov: imparare le lingue in una nuova dimensione" presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Urbino.
Ha proseguito la sua formazione nel campo della Suggestopedia in Francia e in Inghilterra.
Ha organizzato corsi di formazione e insegnato lingua inglese e italiano per stranieri a gruppi di adulti e bambini.
Ha tenuto vari workshop sulla Suggestopedia in Italia e all'estero.

  Elena De Rigo ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Bologna. Ha insegnato in varie scuole, elementari, medie e superiori.
Ha approfondito le conoscenze linguistiche con soggiorni e viaggi di studio all'estero privilegiando le esperienze di incontro multi-culturale, ove la lingua è strumento di scambio e arricchimento reciproco.
Esperta di tecniche educative innovative, ha affiancato all'esperienza didattica di docente di lingua inglese un'approfondita ricerca personale riguardante le nuove frontiere dell'apprendimento.
Per noi il modo migliore per ricordare Georgi Lozanov è offrire a chi lo ha conosciuto personalmente, o attraverso lo studio delle sue ricerche, questa preziosa testimonianza. Si tratta della registrazione originale e integrale del Seminario tenutosi a Venezia il 4-5 dicembre 1999 presso l'Università di Ca' Foscari nel quale Lozanov racconta con ampiezza e generosità la sua vita e le sue teorie. Desideriamo divulgarlo perchè convinte del suo grande valore e come segno del nostro affetto e profonda stima e riconoscenza.

On May 6th 2014 we will celebrate the second anniversary of Georgi Lozanov's death. As to us the best way to remember him is to offer to all those who met him in person, or through his books, this precious document.

It is the complete originalvideorecording of the Venice Seminar of 4-5 December 1999 at the Ca' Foscari University. We hope you will appreciate how deeply and generously dr Lozanov speaks about his life and his theories. We wish to publish it not only because we are aware of its value, but also as a sign of sincere affection, acknowledgment and thankfulness.
Elena e Renata


Ricordiamo in questa sezione gli eventi a nostro avviso più significativi che hanno trattato il tema dell'apprendimento olistico anche con riferimento alla Suggestopedia.


SEAL - Society for Effective Affective Learning - si costituisce come associazione nel 1985 e diventa Charity nel 1991. Negli anni raccoglie adesioni in più di 20 diversi paesi. Gli obiettivi dei fondatori Peter O'CONNELL e Michael LAWLOR erano la promozione della Suggestopedia di Lozanov e di tutti quegli approcci in genere definiti olistici. Iniziamo dal 1997, anno in cui è iniziata la nostra collaborazione con SEAL.


7th International SEAL Conference
"Embodying Change"
University of Bath - UK
3-6 Aprile 1997

1st International SEAL Conference in ITALY
"Lightening up our teaching"
British School di Pisa - Italia
13-14 Giugno 1998
Partecipa al Convegno Renata Marangon col workshop:
"Be charmed by Italian with Suggestopedia"

8th International SEAL Conference
"Learning in Harmony"
University of Warwick - UK
8-11 Aprile 1999

2nd International SEAL Conference in ITALY
"Towards a New Renaissance"
British Institute di Firenze - Italia
12-13 Maggio 2000
Partecipa al Convegno Renata Marangon col workshop:
"Be charmed by Italian with Suggestopedia"

9th International SEAL Conference
"Opening Minds to Holistic Learning"
University of Canterbury UK
29 Marzo 1-2 Aprile 2001
Renata Marangon e Elena De Rigo partecipano col workshop:
"Be charmed by Italian with Suggestopedia"



10th International SEAL Conference
"The Blossoming Brain - Sowing the Seeds of Learning"
Università di Derby - UK
5-7 Luglio 2002

20th Anniversary International SEAL Conference
"Lightening Learning - Awakening Consciousness"
Università di Keele UK
19-23 Giugno 2003

12th International SEAL Conference
"Learning - The Inner Dimension"
Britannia Adelphi Hotel - Liverpool UK
31 Marzo - 4 Aprile 2005

Università Ca' Foscari di Venezia
"The Basis of Suggestopedia and its New Development: Desuggestive Learning"
Relatore dr Georgi LOZANOV
4-5 Dicembre 1999


Teachers' Training College
"The Basis of Suggestopedia and its New Development: Desuggestive Learning"
Relatore dr Georgi LOZANOV
University of Uppsala - Svezia
8-9 Giugno 2002

Centro Studi Wonderful - Divisione Formazione
Seminario esperienziale di lingua giapponese col metodo suggestopedico
Workshop della prof. Mieko Matsumoto del Centro Geste - Parigi
Eurocongressi Hotel - Cavaion - Verona
29-30 Novembre 2002

The Lozanov and Gateva Foundation
"International scientific Conference on Suggestopaedia"
Sliven, Bulgaria
22-24 Luglio 2010


Programma del Convegno:

The Seven Laws of Suggestopaedia
Le sette leggi della Suggestopedia

Suggestion and Desuggestion in the Learning Environment with Adults and Children
Suggestione e desuggestione nell'ambiente dell'apprendimento per adulti e bambini

Application of Suggestopaedia as a Psychotherapy
L'impiego della Suggestopedia come psicoterapia

Suggestopaedia and the Joy of Teaching- In memory of Dr Gloria Maria Caliendo
Suggestopedia e la gioia di insegnare - In memoria di Gloria Maria Caliendo

History pf Suggestopaedia
La storia della Suggestopedia






Una storia utile per tutti



Riportiamo integralmente un prezioso articolo messo in rete da G. Lozanov alcuni anni fa. In esso oltre a ribadire le basi scientifiche neuro-psicofisiologiche del metodo l'autore racconta dettagliatamente le varie fasi della sperimentazione su vasta scala attuata in Bulgaria a partire dal 1966 con la collaborazione di vari enti di stato, autorità accademiche governative e l'Università di Sofia.

Vail all'articolo.

Il metodo suggestopedico è ora usato specialmente nel campo dell'apprendimento delle lingue straniere, ma alcuni decenni fa è stato sperimentato in tutte le materie del curriculum della scuola primaria. L'esperimento coinvolse centinaia e centinaia di scuole elementari pubbliche e i positivi risultati vennero testati da vari esperti sia bulgari che stranieri e dagli osservatori dell'UNESCO che nel 1978 organizzò a Parigi un congresso internazionale di esperti dell'educazione, riconoscendo la validità del metodo. Gli atti di questo convegno sono reperibili attraverso il sito del professor Hagiwara. (links)

Purtroppo nel gennaio 1980, in procinto di recarsi negli USA per incontrare altri studiosi Lozanov venne arrestato, accusato di "falso ideologico", privato degli incarichi e dello stipendio e trattenuto agli arresti domiciliari per ben nove anni.
Nel frattempo i principi della sua teoria sono spesso stati divulgati in modo superficiale e talvolta incorretto.



The Basis of Suggestopedia
and its
New Development: Desuggestive Learning



Venice 4-5 December 1999
Lecturer: dr Georgi Lozanov, author of the Method



I am a psychiatrist. Working with my patients many years ago I realized that they were able to remember much more than they could even imagine and that they had an enormous potential to develop their personalities. I also realized that thanks to these capacities - that I called "reserve capacities" they were able to reach excellent results without fatigue. At the beginning of my research I didn't believe it myself. I am going to talk to you about my theories and you are free to decide if they are right or not.

When I started my research I began my experiments with a "psychological " experiment: the memorization of several hundreds words. Some journalists came to see my experiments, then they wrote their articles and thanks to them I realized that people tend to believe more in what journalists say than in my own books.

The first manual about Suggestopedia was published in Italy in 1989 (Bulzoni Editore) and later also in Sweden and in the United States. Many teachers, I dare say the 99% of the teachers who claim to apply my method, have not even read this book. They base their teaching on articles about relaxation, hypnosis, magic,…and also some scientists do the same! In fact the Italian edition has a preface - written by professor Shiffler - which has nothing to do with the content of the book itself when it speaks about "guided fantasies", "breathing exercises", "relaxation exercises" and so on. That's why teachers were misleaded.

In 1972 more than 20 articles were published against me. Thanks to this I had the opportunity to defend myself and clearly say what I exactly meant. In my future book I will thank those journalists for this, as they gave me the opprtunity to make more research. I survived and now the number of teachers practising Suggestopedia has dramatically increased. But the method must be applied correctly. What is important is not the "techniques", but the "method". Some teachers use some ideas taken from Suggestopedia, but to use the method correctly teachers need to be properly trained.

First of all the aim of Suggestopedia is to help our students to establish their own hierarchy and find out and choose what is really important, less important or useless for them to learn. I prefer to start explaining what is NOT Suggestopedia. It is NOT a method of relaxation, expacially guided relaxation. In our method relaxation is naturally obtained, but relaxation is not sufficient to obtain results in learning.

From 1980 to 1989 I was not permitted to go abroad by the Bulgarian Government. In the meantime in Germany and in the United States my method was developed without my contribution and my consent with some distortions. The method was advertised as Superlearning or Accelerated Learning and included the use of a "mystical voice", breathing exercises, with the promise to become a genius.

(A short video produced in Austria to advertise the method is shown by dr Lozanov, as an example) .

I am showing this to you just to help you to avoid similar mistakes. I don't believe this can help children to develop their creativity, this can only create "couch potatoes" - as the Americans say, like the people who watch soap operas all day.

The market at the moment is full of hypnotic music, based on a mono-tone. This can be dangerous for some students and cannot lead to expand creativity. The same is when the teacher has a monotonous voice. He should ask him/herself what sort of effect he/she has on his/her students.

I believe that Suggestopedia is Normalpedia, where the teacher doesn't play like an actor on a stage, he is normal, he doesn't suggest, he doesn't press. I believe that in twenty, thirty, or fifty years the "reserve capacities" which are now repressed and limited will be fully developed and people will be able to see and touch what they can achieve. Sorry, no magic here!

The word Suggestopedia derives from "to suggest" in the sense of "to propose" in the sense that we give the students the possibility to choose, which is what we have every day, when in normal life we are surrounded by a lot of different "suggestions" to choose from. The same should happen in the classroom, the students should always be able to choose. On the market there are various "magic pills": if you lie on the floor…, if you listen to a special kind of music…, if you increase the "alpha waves"… you will memorize everything. This is NOT Suggestopedia. In our courses every session starts and finishes with some music, always strictly linked with the content of the course, but it is always classical music.

Suggestopedia is a "state dependent method". Many teachers think that they have to know what they teach, but they do not take into account the state of mind of their students. Research shows that being in the "right" state of mind makes learning easier, I mean some level of calmness of mind. In our experiments it was difficult to establish how deep this state of calmness should be as it is something difficult to measure. It also depends on the type of personality of the learner. In our daily life we tend to take different decisions, according to our state of mind. That's why we sometimes say: "I'll decide later…let me think it over." There are theories about the fact that we have multiple personalities. Before an exam the students ask: "How's the teacher today? Is he calm?". You as a teacher have a multiple personality and the same is for your students as individuals and as a group. The problem is how to syncronize the multiple personalities of both. Sometimes we say: "I am not in the mood." It does not only depend on our emotions and we can have different emotions which determine in a different way our logical abilities. This is more complex than a technique of relaxation, because it takes into account the different personalities of each individual and in fact in our teaching we have to take into account the state of the personalities of our students. Moreover the state of mind of the teacher influences the state of mind of the students. You can't play. Your students will feel it intuitively. You can't play happiness, you have to feel it. So it is useless to go to theatre classes. You have to feel it. You have to love your work…nothing extreme or fantastic, but it works. Be natural with your students, don't play.

Of course there are also problems about the "material" to be taught. Traditionally students are given small parts of the material bit by bit., starting from simple things. The results is that then they can't fit the "small" parts into the "global structure" of the language. They can synthetize the "parts", but they can't see the "whole". By our method you not only teach, you also create personalities. What sort of personality can you create if you give only parts? This is "culture" today. People know many parts, details, but do not have "global understanding".

There are studies demonstrating that the way we learn determines the way our brain is structured. For instance the Japanese who learn to write and read with the kanji system show a different organization in the distinctive functions of the two brain emispheres, as the right emisphere becomes the logical one and the left emisphere becomes the creative one. If a japanese is born , let's say, in the Usa and learns to read and write English with our alphabet, the structure of the brain will result of the "western" type.

In Suggestopedia when we teach we give the "whole" and "the element" too, working in the conscious part of our brain but also in the paraconscious, in the long term memory. So we learn the global and the parts at the same time, in their interrelation and this has a positive effect on the whole personality. It is important to point out that we don't give homework, so when we speak about results we mean results obtained in the classroom.

Some teachers tend to mix techniques like relaxation, guided fantasies, breathing… with the traditional methods. This can't obtain long term results. The future will tell us which method is better, but we shouldn't mix the two as there are different areas of application for both.

There are at present in the USA more than 45 theses in various Universities dealing with Suggestopedia, and also in other countries; this means that the scientific basis of the method is fully recognized.

When we learn a foreign language we speak at the active level, but we memorize part of the material in a deeper part of our brain, the level of recognition and in an even deeper part which is the level of intuition. That's the way we learn, this is physiological, so we can't change it; we can only adapt our method to the learning system of our brain. When we use "oral drills", repetitions, intensive practice also in the communicative approach, we work on the "active level", bombarding the learner, and certainly as a result we improve the active use of the language. But the passive level is there and gradually we realize that the active knowledge becomes passive.

In Suggestopedia the approach is completely different. We expose our students to even 700 words in each session, right from the beginning, activating both the active and the passive level. Of course the student will actively use a smaller amount of vocabulary, but the passive knowledge will enable them to understand. The passive level could be defined as "the entrance" to the active level. Our students feel very free to communicate because they realize that their passive knowledge is there. In the traditional methods when the students tend to forget what they have learnt, we try to activate the active knowledge, bombarding them with intensive active practice. We proceed in a different way, working on all the levels and engaging all the levels, the active and the passive one.

The passive knowledge is a sort of solid base, like an iceberg, on which the active knowledge is grounded. In Suggestopedia we work on the border between the active and passive level. Therefore the training of our teachers consists in teaching them how to operate in the border line. There are perceptions which occur outside the conscious level of the students and this is the area where we have our "reserve capacities", as we call them. You might object: "aren't the students confused if they are given so many words right from the beginning?" Yes, at the beginning they are in a sort of chaos, but gradually the picture becomes clearer and clearer.

The recent development of Suggestopedia is called "Desuggestive Learning", which is based on the following principles:
a - in our brain each accepted stimulus is associated, coded and multidimentionally symbolized;
b - isolated stimuli of consciousness do not exist: conscious, paraconscious and subconscious are always together, they can't be divided;
c - our brain doesn't accept isolated stimuli, but always in a rich complexity, connected in the dynamics of the states of mind.

All this means that when we teach we teach to the whole personality of the students and therefore we have to know the basic structure of the brain. Every minute we receive conscious, paraconscious and unconscious stimuli which help us to eleborate information. I have already underlined the importance of the "state of mind" which is of vital importance to determine the results of teaching and can be explained - as far as our method is concerned - as joyful and spontaneous concentrative calmness. Calmness which of course doesn't mean to be sleeping, but calmness as concentration. Spontaneous means that it is not created, imposed or guided, it is just the result of the natural behaviour of the teacher.

The desuggestive set-up has the aim of freeing the mind, freeing the reserve capacities. The term "desuggestive" underlines the spontaneous freeing of the capabilities, with the active participation of the students. Our brain processes information as a dynamic, structured and hyerarchical globality as the part is in the global and the global in the part. The part is perceived as global, and the global as a part. I will explain this with an example. Consider - for instance - the atom and the cosmos. The cosmos can be considered a globality and the atom a part, but if we consider the structure of the atom the atom is a global and a part of the cosmos. Each element con be considered a part and a global at the same time, depending on our perspective. I want to give you another example. You walk in the street, among the crowd (the global) and you see a person (a part in the global). You fall in love with this person and this person becomes the global for you, your everything, your universe. Then you stop loving this person, you are not in love any more and this person is again a part for you. So part and global can change according to our emotions.

This theory has a practical consequence in the structure of the "teaching material" that we create for our courses where also the grammatical items are never seen as isolated, but as a part of the globality of language. In order to achieve our suggestopedic aims we use:
a - didactic means, that is the material to be studied, which is of course structured according to the principle global/part - part/global;
b - artistic means: the whole method is artistically elaborated with music, acting (of course in a natural way), the behaviour of the teacher, the use of famous images created by great artists…;
c - psychological means: as I explained before the method has a psychophysiological basis which determines the way teachers are trained and the importance for them to know the structure of the brain.

After the theory, we will examine some practical aspects. Teachers must know the theory, but practic of course is more fun. I will show you some video recordings of Dr Gateva. She didn't want to be recorded as she didn't want to become a "model" as she maintained that each teacher must have his/her own style and personality.

(The video shows the very first session of a beginners' course)

At the beginning the teacher introduces the material using simple but natural language, the one normally used in everyday conversation. Then there is the"active concert". It is called "active" because in this phase the students can read the text and take notes. The teacher reads following the music with a special intonation. The choice of the music is important (see the list I suggest in the Manual). We did hundreds of experiments about the music. Dr Gateva could sing beautifully and also wrote hundreds of songs. Our experiments showed that classical music allows to achieve better results. This will be explained in a forthcoming book called:"Creating wholeness through art" which will be published in a year's time. It is important to point out that when we decide to use a certain type of music then we have to check the results because, as we found out in the experiments in Bulgaria with thousands of adults and children. Results may widely differ according to the type of music you use. When Dr Gateva used the songs she composed, she always tested the results. She also adapted songs from famous operas like: "Il Barbiere di Siviglia", slightly changing the words.She also wrote a children opera for the teaching of maths, which was sung by famous singers.

If you have a look at the textbook of the teaching of Italian you will see that it contains not only music, but also pictures of classical Italian painters. The language used is the one you use in everyday conversation. Music and art are have proven to be highly effective in increasing memorization and the development of the students personalities. Solemness is an additional help, in fact if you give people something really memorable, absolutely exceptional, they will learn better. The music we use is the music written not only for now, but for tomorrow. Of course not everybody can sing well, but of course for this you can use a tape. Classical art creates a good state of mind and that's why we don't have discipline problems. Also singing together beautiful classical songs keeps the group together and create a collaborative attitide. Our sessions always begin and end with a song.

A consistent behaviour is necessary in the development of a Suggestopedic course. The atmosphere is set in a particular way and learners get a benefit for their whole personality. We have experimented this with thousands of people.

(A second video is shown)

In this video, as you see, the teacher enters the classroom in a very good mood, speaks freely to the students (a very large class formed by University professors of the University of Moscow) using a lot of words and frequent jokes. Here we are in the first 50 minutes of a course. A stimulating friendly relationship is established between teacher and students and the students enjoy in participating. The first session gives about 700 words. Everything seems so spontaneous and free, but of course everything is carefully planned and organized. Nothing is there by chance and everything has its own aim. At the beginning this may seem strange, but if you start using this method you will not be able to use or learn another one.

On the basis of several investigations on the part of my colleagues psychotherapists, psychologists and psychiatrists who say that we have resources of mind much greater than we believe we can reasonably believe that these theories are true. And this is also the conclusion I reached after my experiments, that's why I decided to elaborate a method in order to exploit these reserve capacities.

In the beginning of my investigations I started working with hypnosis, then I stopped , for a lot of reasons, and I am not using hypnosis any longer now. This is not the place to explain why, but if any of you is interested I can give you my reasons later.

I want to point out again that Suggestopedia is a pedagogical system scientifically elaborated, it is not yoga, it is not psychoterapy. It has its own terminology, its own laws, its own developments, now recognized in various countries where PhD theses are written on this method, defending it as a scientific method, experimentally proven.

There are various developments derived from Suggestopedia as "Superlearning", "Accelerated Learning" and others. I am not against these applications. I am only against those who say that I said what I actually didn't say. I am against anything which is guided. I am in favour of everything which is free, spontaneous friendly communication between teacher and student…no gurus, no guidance, no hypnosis, as I told tou yesterday.

There are publications where Suggestopedia is combined with other methods. Suggestopedia is complete in itself. If for instance you try to combine it with Neurolinguistic Programming you will destroy both methods. Eclecticism is not useful for the teaching methods. A method can't be eclectic. Each method must have its own principles, its own aims, its own applications.

I gave the name of Desuggestive Learning to the latest development of Suggestopedia. I am going to explain why. In the learning situation there are always two processes:
a) the process of suggestion when for instance the teacher says: "You can learn 500 words, you can, sure you can…
b) the process of desuggestion: the student thinks he can't, but he is free to choose the suggestion and become de-suggested, choose the process of desuggestion.

This is a dual process freeing the individual and creating a new set-up. Dr Gateva and me worked for more than fifteen years focusing this aspect and we decided to reduce "suggestion" in favour of "de-suggestion". Of course "suggestion" can't be totally eliminated. You can't avoid the influence of the background, intonation, faces, atmosphere…, but you can avoid focusing too much on "influencing" your students. We focused more on "de-programming" us from all negative beliefs on our limitations, on what we can achieve. We can achieve more, but we are programmed for less by school, the family, the tradition and so on…, but students can be de-programmed, so that they can freely decide what they can achieve, what they can create. You see how far we are from what some kind of advertisement and journalistic information have been saying about Suggestopedia.

The next point of the program is:"What can be expected when Suggestopedia is correctly applied". In 1978 the UNESCO experts accepted the method and defined it as the best in comparison with all the other traditional methods. I am not here to advertise my method, it's too late for this, but the results say that foreign languages can be acquired easier and faster. I am referring of course to the genuine method, when it is correctly applied.

What about the by-products? Each method has its own by-products. As far as Suggestopedia is concerned we noticed a positive improvement of the learners' health, a positive development of their personalities through a synchronization of the so-called multipersonalities, a better control of their various states of mind, easier socialization and, after the course, they started learning and memorizing easily and faster also other subjects.

In Desuggestive Learning the teacher is not "on the stage" , is a good friend, giving and sharing knowledge in the group. The teacher has to be trained to be able to take from the paraconsciousness all their knowledge and their expectancies. The teacher is not playing role, he is one of the group, a knowledgeable friend of the group. The teacher must know how to communicate with the students on the level of their potential capacities, that means above the normal way of communication, on the edge, on the border of their knowledge and of their believing system. This seems to be difficult,but the results are encouraging.

The uniqueness of the method is first of all the ability of the teacher to communicate on the edge of the potential capacities; then the concept of part and global; thirdly the idea of the iceberg, that is the fact that we learn not only with our active but also with our passive knowledge; fouthly learning with art, which doesn't mean only singing a song and finally the fact that the teacher always takes into consideration the state of mind and the potential capacities of the student.

Are there guarantees for its long life? It has survived for thirty years and recently the interest has dramatically increased. I have started training my trainers as I am going to stop my activity very soon. They will be able to continue my work. In particular one from Canada, one in the United States and others who are preparing for this. They will go on till the moment when society will be ready to understand, till when those who have to choose will ask themselves: "Do we need this method or not?" . I believe that in twenty, thirty or maybe fifty years it will be applied on a large scale because it helps saving time and money and these are very convincing and serious reasons, more than the development of personalities…But, to tell you the truth, I don't care much about the future. If the method is good, it will defend itself. If it will die in the future, this means that it was not good enough.

And then the final question: possibilities and conditions for its practical application. The first condition is the training of teachers. If they are well trained they will apply it correctly and the method will survive. I have already certified some trainers who have a certificate. Many persons claim that they were trained personally by me, but actually they aren't. I give certificates to become teachers and certificates to become trainers, as there are different levels of proficiency.

Another important condition is a good organization.. It is necessary to find someone who understands the method and is available to support all this.

I thank you for listening to me with such attention. Of course the reflections we made together will help you in your everyday practice, but you can't start applying Suggestopedia right away tomorrow. For this you need a proper training. But you may introduce some music, sing with your students and also pay attention to the emotional side, with the right balance between the logic and the emotional side. Try also to soften your voice which should be acceptable and pleasant. Before starting your lesson sing a song you like to make your voice more harmonious and also your behoviour should be harmonious. And when you enter your classroom don't think that in the future they will become bandits, mafiosi, bad people. Think that they will all become the future Einstein, the future galileo, very good creative people. You know that some great people were not so good at school, like Edison for example. And finally help your students to find the way to place the elements in the whole, summarize, give them the sense of the global, don't give them isolated elements. Don't forget that the future of the world is in the hands of the teachers.

Now I'm going to show you a recording concerning a very difficult group. They made a secret agreement with me - without telling the teacher - and they agreed to pay at the end of the course, only if they were satisfied. So at the beginning they have a rather cold behaviour, then they gradually start paticipating and enjoying communication. The teacher is lively, encouraging, working at the same level of the students, drawing communication from the group. At the beginning the students are rather stiff and reserved, but then they change their behaviour and get more and more involved. As you will notice the grammar items are not explained but the way the teacher underlines the words with the tone of her voice means that that word is important.

The course lasts 80 hours. At the end they speak very well. Logical explanation are given later in the course. They sing didactical songs. They listen, sing, laugh ,enjoy and feel free to participate or not, but at the end they do. They chose an identity and a profession and at the end of the first lesson they are able to introduce themselves. They are working on both levels, active and passive. Actively they can only use simple expressions to introduce themselves, but they have acquired enough to understand the teacher. Sometimes a few words are translated into german, very quicly and in a lower tone of voice, when the word can't be explained with gestures or pictures.

(For a few minutes the video shows the teacher reading in the active concert, reading the text with tthe music, with a particular intonation. Then the reading is repeated in a listen-and-repeat exercise.)

This is the active part of the lesson. As you see the teacher has to be trained according to hte music, specially for the "active concert". In any case the students are always participating consciously, they are never manipulated.


Now I am ready to answer your questions.


Here in Italy a teacher normally has 3 hours a week in each class. How can we apply the method?

The optimal solution is three hours a day, but life is life and we have to find out flexible solutions.
We can arrange weekend courses, or try to have 3+3 hours a week. We can adapt the method, but the session can't be shorter than 3 hours.

Is Suggestology recognized as a scientific theory in the world of psychology? Has it got any link with the Gestalt theory?

If Universities in the USA, South America, Germany, Austria, Spain, Finland (where the method has been adopted by the Government) and other countries accept theses, this means that it is recognized. Yes, there are some similarities with the Gestalt theory and also several similarities with RobertoAssagioli's ideas.

I 've appreciated and enjoyed the Seminar a lot. I would like to be a Suggestopedic teacher, but I'm afraid I haven' t got the tools. I don't want to be an "eclectic" teacher. I am lucky as I have 6 hours a week in each class. This is my question: how can I manage when I have to evaluate my students a required by the Italian State System?

Suggestopedia involves a very complex theory, of course with similarities as I said before. But what is unique is the way we use the so called "reserve capacities". Mixing it with other different methods would be wrong. To apply it properly teachers have to be trained. I am still organizing training courses, but also my certified trainers are available, so you can contact them. Training courses can be organized here, in Vienna or in other places. I can't train more than three people at a time but a group of three will be less expensive. I know that teachers are not rich.

At which point of the lesson should we use the music? We saw in the video that sometimes the teacher spoke with the music and sometimes without. Can you give an explanation? And one more question: I generally advise my students to revise the material at home while listening to music. Am I right?

About the music, to know how to use it correctly you should be trained in Suggestopedia. The method clearly justifies when and what sort of music has to be used.
I can't give you any advice about homework. If you want you can do a lot of things but the results can be different if you are not properly trained. In any case the use of "prestigious" music can help, but you have to use it properly. It is different if you use music as a therapy or if you use music for memorization. To distinguish between the two you need training, otherwise, if you use it uneffectively you may lose prestige in front of your students.

I read the term RE.CA.CO. somewhere referring to Suggestopedia. What does it mean? What does it stand for?

It stands for "REeserve CApacities COmmunicative Method". I mentioned this in a Conference of IAL (International Alliance for Learning) in the United states. It's just a matter of terminology. It is the same as "potential capacities" which is a simpler definition.
Suggestopedia can certainly improve Italian schools. I entirely agree with the theory and practice of Suggestopedia. I have a question and a proposal. The question is: Can Suggestopedia be improved? My proposal is: Are you interested in forming two groups of students one taught by me and one by one of your Suggestopedic teachers, with the same amount of hours, and then compare the results?
Of course Suggestopedia can be improved. It is developing, as everything in the world, being based on scientific research. About your proposal I say YES if you are ready to take the financial obligations.

Can Suggestopedia have good therapeutic effects on students who have problems of identity and/or some kind of disturbance in their personality?

It depends on the causes of the troubles. It depends on the type of diagnosis, it depends on whether the base of the trouble is organic or functional. Certainly there won't be negative effects.

What is the attitude of a suggestopedic teacher towards the correction of the students' mistakes?

The mistakes have to be corrected very softly, the teacher repeats the correct form without underlying it too much, very softly.

How important is the physical appearance of the teacher in terms of body language, what is he/she wearing, the colours he/she wears and so on?

It isn't of vital importance, but the aesthetic aspect is to be taken into account.

Could Dr Lozanov comment on the use of action songs il language teaching? By action songs I mean songs whose words and meaning are represented through mime, gestures and movement.

Yes, also in our courses we have a lot of songs of this kind, we make students move and laugh to memorize.

Like all the humanistic/affective methods Suggestopedia is based on the psychological relationship between teacher and students. Yesterday you have often used the term "personality". Referring to your own experience as a teacher trainer do you think that anyone who wants to become a suggestopedic teacher can do it ? We have seen Dr Gateva in the videos. She certainly had an exceptional personality, so lively and extrovert. Is there a sort of pre-disposition so that some can and others can't ? And I have the same question about the students. At the University of Siena where I teach I did some experiments and I had to select the students, as I didn't think all of them could do it.

In principle any teacher can become a suggestopedic teacher if he loves his work. Of course personal qualities may differ, but love is important. About the students any student can be accepted if healthy, I mean if he or she is not mentally retarded. Even if the students are normal, average, also with them the results will be different, but in any case better than with other methods, as our teachers are trained to deal with students who suffered from previous negative experiences at school and progress therefore is slower. In general we see that out of ten, six reach excellent results, two are good and two satisfactory.

I would like to continue a bit more about "measuring results". You said that at the beginning, in the first lesson students are exposed to at least 700 words. In the four-week course what is the estimated exposure? Have you measured the results comparing the outcomes in public examinations with students who had attended longer courses? I appreciate that your method is concentrated on building up the passive repertoire, so students have more resources to be more creative in their communication, but perhaps there are problems in measuring creativity.


This is the general problem of testing. The problem is what kind of test has to be applied. Some colleagues taught students suggestopedically and then tested them with the traditional tests. Tests must be consistent with the method applied. Our tests are communicative tests, but we test also grammar and vocabulary and the emotional response when tested. In Canada we used our tests and the traditional ones and our students got good results in both, after a course a half or one third shorter. We understood that the students who learnt the language to go and work abroad realized that people in real life are not as soft and polite as their teacher used to be, so we organized a second level course. For instance in Germany if you make mistakes when you speak they start making faces. You are espected to speak very correctly, maybe in America they are more tolerant. So in the second level course the approach is more similar to real life behaviour.
I remember that in Canada in 1994 Dr Gateva was called to work in a school were the teachers were very good, very well prepared and selected. The experiment was made with the French language, with a control group. The recordings and the documents of the tests are kept in the library of the school. The results showed a dramatic difference. In any case the tests should be consistent with the method used. Some methods give more importance to translation, others to grammar and the test has to be prepared according to the method used in teaching. About this there is a very interesting article written by a teacher whose name is Natalia Smirnova, at the University of Moscow, in the Pedagogical Institute. She compared the results of students taught with the suggestopedic method with students taught with the traditional method by thirty or fourty different teachers. They said that our students made more mistakes than the others. The fact is that our students speak much more, they want to express themselves and therefore considering this the percentage of mistakes is lower.

We usually have at least 25 students per class. Can Suggestopedia be applied in these conditions? Some students are very shy and don't want to sing or don't feel like moving. How can we overcome their shyness?

With big groups the results are good, but not the best. I remember that in 1979 in San francisco we tried a group of 27. The organizers were mainly interested in money - more students more money - but of course with a big group you can't have a personal relationship with each student every day. The ideal size is from six to twelve. Also in Japan they have big groups, and the results are good, in any case better than with the traditional methods, even if not the best, but sometimes we have to be flexible…
About the second point, students take part if they want; if they don't want they sit down and observe. This happens normally, but then gradually they start participating. The teacher gives the example. If the teacher sings and plays, they will do it too, but they have to feel free.


What happens in the suggestopedic class and what doesn't happen? What can or can't happen? The role of the teacher seems to be very strong as "conductor of the orchestra" and "course designer".
What about the autonomy of the students? Are they allowed to use other texts? Can they suggest other texts, other than the manual? Can they talk to each other in a free interaction without any intervention on the part of the teacher?

Here's one of the biggest mistakes made by the traditional pedagogy pretending to introduce basically right ideas in favour of the freedom of the children. We also are in favour of the freedom of the students. The use of classical art in one way keeps order, balance, equilibrium, dignity and discipline in the classroom. In Suggestopedia the teacher is not such a leader, a dominator. The students always interact and cohoperate with the teacher. You have seen the first session. Right from the second session, during the "elaboration phase" the teacher is aside as they play games alone, but if they need something they can ask. But they must follow the program, they don't know the subject and if you give too much freedom it would simply mean chaos. They know that the teacher is reliable, they can ask any question, also outside the program, but the answer is short and then the teacher gets back to the program. There's always a sort of dual action: freedom and at the same time a logical structure which has to be followed.

Could please explain in a more detailed way the various phases of a suggestopedic session? What activities can be used to teach the written language?

As in this Seminar I don't have much time I had to decide and select what to show. In a session there is the introduction stage, the concert phase, the elaboration phase with games, songs, movement and other ativities, when the teacher is activating the material. In a Seminar like this it is not possible to show and explain all the different procedures, this is done in a training course. About the second point: the students start reading very soon, but writing is done later, in the second level course when they are already familiar with many words. It is not difficult as they read a lot. We don't teach writing in the first course.

I would like to know the difference between the active and passive concert, the different functions of the two concerts. Can I also ask you to repeat the difference between the two process of suggestion and desuggestion?

The passive concert consists in a normal reading of the script, with the background of music, specially selected on this purpose. In the active session the students are reading the text, they can take notes, that's why it is callled "active". The two concerts should be always together in the same session, in the same day,I want to underline this, and the session ends with the passive concert.
About the second questions we are all aware of the fact that we receive "suggestions" from family, teachers, school, society, they all tend to tell us that we can't learn too much, but actually we have more possibilities than the ones we use in everyday life. So we have to desuggest ourselves, become aware of our potential capacities. Just think how quickly and naturally we learn when we are children. There are no limitations. Day and night we learn our parents speaking. They don't say "stop" this is too much for them to hear. But then we go to school and there limitations are set. We want to free people from these limitations, imposed by our society. Working on the edge of the students' believing system and their knowledge we desuggest them making them free, without pressing, spontaneously.


At the end of the Seminar dr Dolci, on behalf of the University of Ca' Foscari, hosting the event, warmly thanks Dr Georgy Lozanov for his contribution, thanks the organizers Dr Renata Marangon and prof. Elena De Rigo, the interpreters Dr Sandra Moretto and prof. Eufemia Colucci and all the participants from all over Italy and several countries abroad. He expresses the hope that this may be a first step to an Italian way to Suggestopedia in Venice.


Venice, 5th December 1999




Articolo tratto e tradotto dal sito di Kaz Hagiwara, insegnante certificato da G. Lozanov e docente di lingua giapponese presso la Griffith University, Brisbane, Australia (vedi links)

Cosa NON è Suggestopedia

Kaz Hagiwara pubblica parte delle sue note scritte durante il corso di formazione frequentato nel 1998.




La Suggestopedia di Lozanov



NON è ipnosi
Lozanov, un tempo ipnotista egli stesso, ora è decisamente contrario all'uso dell'ipnosi e nei suoi scritti ne ha chiaramente messo in luce i pericoli. Nel processo che ha portato alla definizione del metodo con Evelina Gateva ha rimosso tutti gli elementi che possono indurre "stati ipnotici" nella mente.
La situazione ipnotica si verifica quando un "dittatore ipnotico" toglie ad una persona la libertà e la creatività. Ogni metodo di insegnamento che implichi "ordini", "guida", "intonazione monotona", "ritmi monotoni" può creare stati ipnotici.

NON è Superlearning
Gli autori del libro "Super-Learning" non sono mai stati formati da Lozanov. Il loro libro fu scritto sulla base di informazioni limitate derivanti da una breve osservazione delle ricerche sperimentali di Lozanov. Ciò spiega perché il libro contenga vari fraintendimenti.

NON è NLP (Neuro-Linguistic Programming)
Lozanov esclude qualsiasi tipo di manipolazione della personalità anche nel caso in cui si volesse "programmare" una atteggiamento mentale positivo e ottimistico. Egli vede la "programmazione" come "manipolazione" che come l'ipnosi inibisce la libertà della personalità.

NON è una sedia a sdraio o una poltrona
Nei corsi di Suggestopedia c'è un tavolo al centro della stanza, circondato da sedie normali. Non si usano sedie a sdraio o poltrone dove far accomodare gli studenti mentre ascoltano la voce dell'insegnante perché ciò potrebbe indurre uno stato ipnotico.

NON è "esercizi di respirazione"
Lozanov non ha mai usato esercizi di respirazione nei suoi corsi. Tali esercizi potrebbero causare stati ipnotici.

NON è "esercizi di visualizzazione"
Lozanov chiama questo tipo di esercizi "guided fantasy" e li considera una sorta di ipnosi perché le persone sono guidate a visualizzare certe immagini.

NON è l'uso di esercizi che favoriscono lo "stato alfa"
L'onda alfa non è uno stato speciale della mente, la sperimentiamo anche semplicemente chiudendo gli occhi. Non ha senso fissare una determinata onda cerebrale per l'apprendimento. Anche questi esercizi possono indurre stati ipnotici.

NON è l'uso di musica barocca lenta nei concerti
La Suggestopedia usa musica barocca durante la fase della seconda lettura, detta "concerto passivo", ma non usa mai musica barocca lenta o brani definiti come "adagio" semplicemente perché non si vuole che gli studenti si addormentino durante questa parte della lezione. Si preferisce piuttosto usare brani più vivaci e veloci per stimolare il cervello nella sua totalità. Nella prima lettura detta "concerto attivo" si usano brani di musica classica ancora più vivaci. La lista dei brani include anche qualcosa di molto drammatico come il concerto No 5 di Beethoven.

NON è l'uso di musica rap nei "concerti"
I brani di musica selezionati per i corsi sono stati testati scientificamente e scelti perché artisticamente armonizzano colorite melodie, ritmo ed emozioni così da stimolare tutti i livelli della mente poiché in ogni momento questa musica è diversa. La musica dominata da un ritmo monotono al contrario può creare stati ipnotici.

NON è solo un insieme di tecniche didattiche
Le tecniche didattiche non hanno senso se vengono applicate senza la piena conoscenza della teoria che sta alla base del metodo. Ad esempio usare i concerti nello schema tradizionale di lezione nell'assetto scolastico classico non funziona.

NON è insegnare senza l'insegnante
Nei corsi suggestopedici è molto presente l'elemento "emozione" che è una formidabile fonte di stimoli per tutti gli aspetti della personalità umana che funziona con il livello conscio e paraconscio all'unisono. Nello studio individuale non possiamo mai ricevere una così ampia gamma di stimoli.

NON è vendere nastri, CD, video o altri strumenti tecnici
Lozanov bandisce tutti gli stimoli "meccanici". Stimoli monotoni, slegati dal contesto, prodotti da strumenti possono generare stati ipnotici.







Susan Norman intervista Georgi Lozanov, il fondatore della Suggestopedia.



Susan Norman è ben nota agli insegnanti di lingua inglese per aver scritto più di 30 libri frutto della sua esperienza di insegnante e teacher-trainer. Ha diretto per alcuni anni l'ottima rivista "English Teaching Professional" ed è stata dal 2000 al 2006 co-direttore di SEAL - "Society for Effective Affective Learning" in Gran Bretagna.
Proprio dal n° 45 della rivista ETP dell'anno 2006 traduciamo l'intervista di S. Norman a G. Lozanov.


Georgi Lozanov, medico e psicoterapeuta bulgaro, attirò l'attenzione del mondo occidentale fin dall'inizio degli anni '70 con un metodo di insegnamento chiamato "Suggestopedia". Nel corso dei successivi decenni molti insegnanti di lingue si sono interessati a questo metodo applicandolo totalmente o in parte, in diversi contesti professionali. Di fatto si è creata una certa confusione riguardo a ciò che la Suggestopedia realmente rappresenta, perciò riteniamo che a molti insegnanti interessi sapere quale sia il pensiero dello stesso dottor Lozanov sul suo metodo e sul modo in cui è stato interpretato e messo in pratica.
Ho incontrato il dottor Lozanov pochi mesi prima del suo ottantesimo compleanno e ho scoperto che ha molte riserve riguardo al modo in cui la sua opera è stata divulgata. Gli ho chiesto perciò di affrontare direttamente la questione.

S.N.: Dottor Lozanov, da molti anni seguo con interesse le sue teorie e per due volte sono stata presente a suoi interventi dal vivo. Ho l'impressione che lei dissenta dal modo con cui la Suggestopedia viene da molti utilizzata. E' così?
G.L.: Sostanzialmente sì. Ho sviluppato il metodo che chiamavo Suggestopedia negli anni sessanta e settanta in Bulgaria e fu ampiamente applicato e testato nella scuola primaria per l'insegnamento della lettura e della matematica. I risultati erano impressionanti. I bambini delle classi in cui si sperimentava il metodo imparavano a leggere con una velocità cinque volte superiore a quelli dei gruppi di controllo in cui si usava il metodo tradizionale e i risultati vennero anche verificati da un gruppo di esperti dell'UNESCO. Sono uno scienziato e le relazioni sui risultati ottenuti sono sempre state pubblicate col supporto di documentazione scientifica.
Tuttavia ci sono molte persone che insegnano con ciò che loro chiamano Suggestopedia ma non sono stati formati da me, né sono stati formati da miei allievi.
Ci sono associazioni professionali di insegnanti "suggestopedici" che non hanno alcun contatto con me. Non dico che non facciano un buon lavoro, dico solo che non dovrebbero usare il termine "Suggestopedia" se non sanno esattamente di cosa si tratta, ma se i risultati del loro metodo sono altrettanto positivi allora mi aspetto che siano pronti a dimostrare scientificamente i risultati della loro ricerca.

S.N.: E questa è la sua posizione…Quando ho sentito parlare per la prima volta di Suggestopedia si trattava di un metodo di insegnamento delle lingua straniere…
G.L.: Infatti è il metodo che ho sviluppato insieme a Evelina Gateva, ma mi risulta che in Internet vengono presentate delle esperienze che vanno sotto il nome Suggestopedia, ma che nulla hanno a che fare col mio metodo.

S.N.: Mi può fare qualche esempio?
G.L.: PNL - Programmazione Neuro Linguistica - per esempio non è Suggestopedia.
La cosiddetta Multiple Intelligences Theory non è Suggestopedia. Brain Gym non è Suggestopedia. Non si possono mescolare tutte queste cose insieme. Anche gli esercizi di rilassamento non sono Suggestopedia. Molti pensano che gli studenti debbano cadere in uno speciale stato di trance per fare Suggestopedia. Non è vero. Nei miei corsi i miei studenti sono perfettamente svegli. E voglio anche sottolineare che l'ipnosi non fa assolutamente parte del mio metodo. L'ipnosi consiste nel togliere la libertà alle persone, La Suggestopedia dà libertà alle persone.

S.N.: Ma lei ha usato l'ipnosi?
Certo. Io ero inizialmente un medico, e come medico ho fatto numerosi esperimenti con l'ipnosi che erano estremamente potenti ed efficaci, ma ciò non ha nulla a che vedere con il mio metodo di insegnamento. Purtroppo molto tempo fa c'è stato un programma televisivo in Germania che mostrava un corso cosiddetto "Suggestopedico" in cui gli studenti apparivano addormentati, o sdraiati con una coperta addosso, o seduti su una speciale "sedia suggestopedica". L'impressione era che bastasse essere rilassati e ascoltare una musica speciale per imparare una lingua straniera. Questa è una sciocchezza. C'era gente in Canada che pensava che l'intero metodo si basasse su questa sedia speciale! In quel periodo però io era agli arresti domiciliari a Sofia e non potevo comunicare al mondo esterno che cosa fosse realmente la mia teoria.

S.N.: E così si è diffusa questa immagine falsata della Suggestopedia?
G.L.: Bene…di fatto accadde che io stavo ottenendo sbalorditivi risultati col mio metodo in Bulgaria. Persone all'estero lo vennero a sapere e vennero a visitare il mio Istituto a Sofia per saperne di più. Tra questi Peter O'Connell, che fondò l'organizzazione di cui lei fa parte , SEAL (Society for Effective Affective Learning) per promuovere la Suggestopedia ed altri approcci innovativi all'insegnamento.
Io ero veramente felice di mostrare loro il mio lavoro. Feci anche alcuni viaggi negli Stati Uniti per presentare il mio lavoro. Però le autorità bulgare a quel tempo non erano contente che io viaggiassi all'estero e che avessi contatti così stretti col mondo occidentale, così mi posero agli arresti domiciliari per dieci anni e mi impedirono di avere contatti col mondo esterno. Nel frattempo due giornalisti che mi avevano intervistato pubblicarono un libro dal titolo "Super-Learning" che era il nome che loro davano alla Suggestopedia, ma non avevano capito nulla di ciò che essa fosse veramente. Le loro informazioni erano talvolta incomplete e molto spesso errate.

S.N.: Prima di mettere le cose in chiaro e dirci che cosa sia veramente la Suggestopedia… mi risulta che lei ora chiama il suo metodo "Desuggestopedia". Si tratta di qualcosa di diverso?
G.L.: Il nome non è importante. Qualcuno mi ha detto che il nome "Suggestopedia" non è più utilizzabile perché persone non formate e autorizzate da me usano questo nome. Io ora uso "Desuggestopedia". Per un breve periodo ho anche pensato di usare "Reserve Capacity Communication" abbreviato in "ReCaCo". Nei miei corsi di formazione io ora uso "Desuggestopedia", per differenziarmi appunto da coloro che fanno una cosa diversa.

S.N.: Che cosa si intende per "Reserve Capacity Communication"?
G.L.: Il nome riflette un fatto fondamentale: la mente possiede immense capacità che noi tendiamo considerevolmente a sottostimare e usare in modo limitato. In ogni momento la parte non-conscia della nostra mente è in grado di recepire e gestire una grande mole di informazioni, molto di più della parte conscia. Di questo le metodologie tradizionali non tengono conto, visto che insegnano solo ciò che può essere gestito dalla mente conscia. La maggior parte dei metodi presentano circa dieci nuove parole per ogni lezione. In Suggestopedia si possono presentare anche 800 nuove parole in una "sessione". In parte sono presentate con materiale "periferico" come i posters alle pareti. Non attiriamo necessariamente l'attenzione sulle parole, ma la parte non-conscia della mente raccoglie l'informazione che poi lo studente utilizza con la parte conscia quando deve esprimersi. Noi assorbiamo informazioni con la mente non-conscia e le utilizziamo con la parte conscia. Suggestopedia quindi non significa imporre agli studenti qualcosa da imparare - e quindi certamente non con l'ipnosi che limita la loro libertà. Significa renderli liberi di imparare.

S.N.: Ebbene…che cos'è la vera Suggestopedia o Desuggestopedia?
G.L.: Ci sono vari elementi che devono essere presenti in un corso perché si possa parlare di Suggestopedia, ma l'elemento chiave è la "suggestione" o "desuggestione" che è alla base del nome. La maggior parte dei metodi tradizionali "suggeriscono" che imparare è faticoso e difficile e che l'unico modo possibile è che l'insegnante spezzi le informazioni in tanti piccoli "bocconi" in modo che gli studenti possano capire. I metodi tradizionali e persino l'ambiente in cui avviene l'apprendimento rafforzano questa impressione - ed è per questo che io voglio de-suggestionare".
Al contrario l'impressione che vogliamo creare è che imparare è divertente e facile.
Nei corsi presentiamo molto materiale, molto di più che nei corsi normali, dando chiaramente per scontato che crediamo che gli studenti siano in grado di apprenderlo
senza difficoltà.

S.N.: Così gli elementi chiave sono la suggestione positiva che imparare è facile e la presentazione di una grande quantità di materiale?
G.L.: Sì, una grande quantità di materiale appropriato all'età e agli interessi degli studenti. Questo metodo funziona sia per i bambini che per gli adulti.

S.N.: Lei ha detto che le sedie e la musica non erano importanti, ma mi pareva di aver capito che erano una parte essenziale del metodo.
G.L.: Ciò che conta è che gli studenti si sentano rilassati e felici. Questo è ciò che intendo per rilassamento. Non si esercita nessuna pressione affinché parlino o facciano alcunché di stressante e non ci sono nemmeno compiti a casa. Con gli adulti può essere d'aiuto che si lavori in un ambiente confortevole che non ricordi la scuola ed è per questo che si usano sedie comode e una stanza accogliente. Anche la musica può aiutare le persone a concentrarsi meglio sui testi e usiamo sempre musica classica di sottofondo per quelli che chiamiamo i concerti attivi e i concerti passivi. La musica non ha poteri magici e mi dispiace rispondere a quelli che mi interpellano sulla musica che si usa nei nostri corsi. La musica non ha nulla a che fare con ciò che è stato scritto sul cosiddetto "effetto Mozart". Si usa la musica classica perché la qualità è importante non rap o musica moderna con parole che potrebbero interferire con l'ascolto dei testi. Evelina Gateva era anche cantante lirica e ha dato un notevole contributo nell'introdurre nel metodo elementi musicali e artistici di qualità.

S.N.: E dunque che cosa c'è di speciale nei concerti attivi e passivi? Questa è la prima cosa che le persone si chiedono quando pensano alla Suggestopedia.
G.L.: Sono un modo per esporre gli studenti ad una grande quantità di lingua autentica in un contesto reale. La parte non-conscia della mente ha bisogno di un input di notevole ampiezza per essere in grado di cogliere il senso del "tessuto" della lingua. Nel concerto attivo si suggerisce agli studenti di seguire il testo a libro aperto, così in ogni momento essi possono comprendere il significato di ciò che leggono e sentono. Nel concerto passivo, a libro chiuso, essi ascoltano solo le parole e la musica. I testi vengono poi analizzati e approfonditi con canzoni e giochi per portare l'uso della lingua alla consapevolezza attiva.

S.N.: Dunque la musica e il concerto attivo e passivo sono parti essenziali della Suggestopedia?
G.L.: Non necessariamente. Sono un modo per esporre una notevole quantità di materiale all'attenzione dello studente, ma se si trovassero altri modi che funzionano altrettanto bene anche questi si potrebbero definire suggestopedici. Ciò che conta è che gli studenti vengano "esposti" al quadro globale della lingua in un contesto, che analizzino i dettagli e poi possano usare in modo attivo il materiale linguistico.

S.N.: Canzoni e giochi sono utilizzati molto frequentemente nelle lezioni di lingua straniera. C'è qualcosa di speciale nel modo con cui vengono usati in Suggestopedia?
G.L.: In Suggestopedia sono alcuni dei modi con cui gli studenti usano la lingua in maniera attiva, unitamente a brevi drammatizzazioni in ruoli nuovi che gli studenti scelgono di assumere. Qui quando si usano canzoni e giochi essi sono parte integrante dell'approccio metodologico, non sono offerti come un piacevole extra da concedere allo studente per alleviare la dura fatica dell'apprendimento. Al contrario servono a rafforzare il messaggio che imparare è facile e piacevole. Si è riflettuto molto su quali canzoni e quali giochi usare e in quale momento introdurli. In Suggestopedia non c'è nulla di casuale ed è errato pensare che basti utilizzare giochi e canzoni per imparare una lingua straniera.

S.N.: E qual è l'importanza di far assumere un ruolo agli studenti, di un personaggio con una nuova personalità?
G.L.: Dà alle persone la libertà di sperimentare forme di comportamento nuove e diverse che derivano dalle nuove conoscenze acquisite nel momento in cui apprendono la lingua straniera. E c'è anche l'implicito messaggio che tutto ciò è divertente.

S.N.: Appare chiaro che gli insegnanti devono seguire un percorso di formazione per insegnare con questo metodo…
G.L.: Il comportamento dell'insegnante, la sua voce, tutto ciò che egli fa ha un impatto sugli studenti e sul loro apprendimento e questo è qualcosa che non si può imparare sui libri. Nella nostra scuola di Sofia impieghiamo solo gli insegnanti migliori. Il successo del metodo dipende dal fatto che gli insegnanti sono eccezionali. Non crediamo che esistano studenti buoni o cattivi, riteniamo solo che gli insegnati debbano essere eccezionali. Devono essere perfettamente addestrati nell'uso del metodo, devono conoscere la loro materia estremamente bene e devono saper strutturare il materiale didattico in modo che gli studenti possano apprenderlo. Questo dà loro autorità e prestigio.

S.N.: Autorità non significa essere autoritari…
G.L.: Assolutamente no. Infatti è anche importante che l'insegnante ami i propri studenti. Noi trattiamo le persone che amiamo in modo diverso da come trattiamo coloro che non amiamo. Gli insegnanti migliori provano questo sentimento d'amore verso i loro studenti; è qualcosa che non si può fingere e che richiede da parte degli insegnanti un alto grado di autostima e di maturità emotiva. Gli insegnanti devono anche avere delle aspettative alte rispetto ai loro studenti. E' stato dimostrato che gli studenti ottengono migliori prestazioni quando i loro insegnanti sono sinceramente convinti che essi sono in grado di riuscire bene. E' il famoso effetto Pigmaglione.

S.N.: Quindi l'insegnante è il personaggio chiave della classe?
G.L.: Assolutamente sì. Gli insegnanti possono produrre danni irreparabili ai loro studenti se hanno una bassa autostima o aspettative troppo basse nei loro confronti, scarsa conoscenza della loro disciplina o semplicemente se non amano i loro studenti.
In questo caso dovrebbero fare un altro lavoro. Gli insegnanti scadenti dovrebbero essere tenuti alla larga dagli studenti, specie se giovani. Essi hanno bisogno e meritano l'eccellenza.

S.N.: Grazie, dottor Lozanov.



Traduciamo l'intervista di Angela Jeffs al dr Georgi Lozanov pubblicata dal "THE JAPAN TIMES" di Tokyo il 17 Agosto 2000.



PREPARARSI AD INSEGNARE NEI PROSSIMI 500 ANNI.

Purtroppo dobbiamo constatare che, negli ultimi 150 anni, nel campo educativo la ricerca rivolta alle modalità di apprendimento della mente umana è stata molto scarsa. Un'eccezione è il lavoro dello scienziato bulgaro Dr Georgi Lozanov che iniziò a studiare e sperimentare negli anni '50.

Il Dr Lozanov è in questi giorni a Tokyo, presso la High School Junior/Senior di Tokyo, collegata all'Istituto di Tecnologia Musashi, come osservatore di uno dei suoi formatori, Lupe Escamilla, di San Diego (California), che conduce un corso intensivo di spagnolo di 2 settimane per 12 principianti, 8 dei quali giapponesi. Nel pomeriggio il Dr Lozanov si dedica alla formazione di un gruppo di insegnanti provenienti dal Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna e Brasile nel metodo chiamato Suggestopedia-Desuggestopedia.

Da quando il suo lavoro divenne noto in Occidente, 40 anni fa, molti insegnanti hanno fondato associazioni con il nome del metodo. Ho parlato con Lozanov e la sua collaboratrice il primo giorno del corso.

A.J. Come iniziò il suo lavoro?

L. "Le mie ricerche si svilupparono per oltre 15 anni mentre lavoravo come medico e psicoterapeuta in Bulgaria.
Nel 1955 avevo un paziente che era terribilmente angosciato all'idea di andare a scuola senza avere imparato a memoria una poesia. Gli dissi di andare a scuola e quando l'insegnante lo avesse interrogato, di iniziare con la prima parola che gli fosse venuta in mente. Qualsiasi cosa ascoltiamo sta nella mente subconscia. Qualche volta può essere attivata, sebbene le ragioni di ciò non siano completamente conosciute. Il giorno successivo arrivò tutto raggiante. Aveva ricordato la prima parola e poi seguì il mio consiglio e riuscì a recitare l'intera poesia. "Un miracolo", disse "Che cosa ha fatto?". Che cosa avevo fatto? mi chiedevo. Così iniziai ad analizzare, conducendo ripetuti esperimenti nei successivi 6 anni.
Nei primi anni '60 ebbi la certezza di sapere che cosa stavo facendo. Iniziai dei corsi di formazione sperimentali all'Università di Sofia e al Postgraduate Medical Insitute di Sofia. Grazie ai notevoli risultati ottenuti, fui in grado di aprire un Istituto di ricerca di Suggestologia del quale fui direttore per 20 anni. Qui condussi i miei successivi esperimenti."


A.J. Il suo centro a Vienna è chiamato Istituto di Desuggestologia. Ha abbandonato la Suggestopedia?

L. "In verità sono sempre state interconnesse. Il concetto del potere della suggestione è stato però frainteso e mal usato negli anni. Consideriamo l'espressione: "Che ne dici di un caffè?" Questa è un esempio di desuggestione. Tanto più ci sentiamo liberi da sensazioni negative di cui non sempre siamo consapevoli, tanto più, allo stesso tempo, spontaneamente emergono pensieri e sensazioni positivi, stimolanti. Ci sono diversi meccanismi per stimolare questi cambiamenti. L'insegnante crea le condizioni per stimolarli.
Ricordo un paziente, 45 anni fa, che reagì così bene alla mia (non clinica) affermazione che l'operazione a cui si sarebbe dovuto sottoporre non gli avrebbe fatto male, che lui non richiese alcuna anestesia, non sentì dolore e un anno dopo non aveva nessuna cicatrice. Questa non era ipnosi. Questo paziente del tutto cosciente fu in grado di affidarsi alle capacità del suo subconscio che attivandosi gli permisero di affrontare la situazione positivamente. Da molto tempo ho abbandonato sia Frued che l'ipnosi a causa dei negativi effetti collaterali."


A.J. Qual è la differenza tra il suo sistema e i metodi d'insegnamento tradizionali?

L. "Il mio sistema è l'opposto dell'apprendimento tradizionale. Si tratta di imparare senza rendersi conto che si sta assorbendo le informazioni in quanto si trascorre il tempo in maniera divertente e produttiva. I risultati ottenuti sono 4/5 volte maggiori dell'apprendimento tradizionale perché il metodo attiva certe capacità della mente che gli studenti normalmente non usano. Loro comunicano nella nuova lingua fin dall'inizio. Si crea un senso di benessere all'interno del gruppo, si sentono felici e calmi. Legano velocemente tra di loro perché c'è un senso di sicurezza. Soprattutto tutto ciò è creativo."


A.J. Quando iniziò a viaggiare all'estero?

L. "I miei viaggi all'estero iniziarono negli anni '60. I miei scritti sulla suggestione e sulla desuggestione nell'apprendimento delle lingue erano stati letti ampiamente in Occidente."


A.J. Poi sparì per circa un decennio. Cosa accadde?

L. Nel gennaio 1980 dovevo andare negli Stai Uniti ma fui fermato all'aeroporto e i miei documenti e bagagli mi furono confiscati. Da allora non mi fu permesso di viaggiare all'estero, di incontrare colleghi, di pubblicare o tenere conferenze in pubblico. Il mio lavoro continuò solo perché furono fatte pressioni sia dall'interno che dall'esterno della Bulgaria. Dalla metà degli anni '80 il cambiamento politico era nell'aria. Quando mi fu concesso il permesso per il viaggio a Tokyo nell'inverno del 1989 il senso di libertà fu incredibile."


A.J. Devo proprio farLe una domanda. Se il suo lavoro è stato così importante, così rivoluzionario e innovativo, perché c'è voluto tanto tempo per ottenere al momento attuale uno sparuto gruppo di trainers accreditati e circa 50 insegnanti da Lei certificati in tutto mondo?

L. "Ci sono diverse ragioni. Sono interessato alla qualità e non alla quantità. Molti insegnanti ed esperti self-styled si sono arricchiti prendendo dal mio lavoro soltanto delle parti, modificandolo per sviluppare proprie strategie. Alcuni usano l'ipnosi, alla quale, come ho detto prima sono completamente contrario. L'ipnosi indebolisce la volontà umana. Promuove monotonia piuttosto che creatività. In questo senso non sono flessibile. Certamente i miei insegnanti possono trovare il loro proprio stile, portando nei corsi le loro proprie idee, ma restano al 100% fedeli ai miei principi di base. Non sono avido. Mi preoccupo solo di rendere il mio lavoro solido cosicché possa evolvere in sicurezza con buoni risultati per i prossimi 500 anni.
L'altra ragione è più personale. Dopo la fine dell'Unione Sovietica trasferii parte del mio lavoro in Austria. Poco dopo aver fondato il Centro Internazionale per la Dessuggestologia a Vienna la mia partner e compagna di vita Dr Evelina Gateva si ammalò di cancro. Venne a mancare nel 1997. Fu un terribile colpo."

A.J. Qual'era il suo ruolo nello sviluppo del suo lavoro?

"La verità è che senza Lei si sarebbe fermato molto tempo fa. Il mio interesse era principalmente analitico. Con la partecipazione della Dr Gateva noi portammo il metodo in classe e sviluppammo una struttura di lezioni per facilitare, rendere veloce e piacevole l'apprendimento. Noi eravamo la perfetta combinazione di testa e cuore. Dio ci unì insieme."


A.J. Ha mai pensato di cambiare la struttura di base delle lezioni?

L. "Ho imparato negli anni che se il metodo è applicato correttamente, i risultati sono buoni e rapidi e gli studenti possono applicare il materiale e comunicare in maniera creativa. Certamente l'insegnante può creare i suoi propri giochi e introdurre le proprie attività ma sempre in accordo con i principi suggestopedici."


A.J. Dr Lozanov è davvero così efficace il suo metodo o è soltanto uno dei tanti in circolazione?

L. "E' efficace quando correttamente applicato. Crea un'enorme capacità di apprendimento. Questo è il solo metodo che opera a livello delle "capacità potenziali" della mente. Non crea fatica, non è stressante per gli studenti."


A.J. Alcuni potrebbero dire che è fuori moda.

L. "No, sono un classico. Come ogni buon classico spero di essere presente nei secoli futuri, e di aver lasciato il segno come uno scienziato diligente e responsabile nel campo dell'educazione e dell'apprendimento. Non sono un rivoluzionario, sono un EVOLUZIONARIO."

Angela Jeffs



Questo articolo compare nel sito ufficiale di G. Lozanov e sinteticamente riassume i principi su cui si fonda la sua teoria pedagogica.




Le sette leggi della Suggestopedia/Reservopedia


Poiché il nostro concetto di "suggestione" si intende come acquisizione libera, spontanea, a livello conscio-paraconscio delle informazioni da parte degli studenti attraverso le percezioni periferiche in un processo comunicativo non manipolativo - tale processo non ha nulla a che vedere con la suggestione ipnotica e clinica.
La Reservopedia è un metodo di insegnamento che si serve di tutte le possibilità che questo tipo positivo di suggestione può offrire. La sua applicazione nell'insegnamento-apprendimento ci ha portato a definire le seguenti sette leggi che stanno alla base del metodo e che sono quindi la "condicio sine qua non" per la corretta applicazione del metodo. Esse sono così strettamente interconnesse che devono essere simultaneamente rispettate in ogni momento nelle varie fasi del processo.

Si deve tuttavia tener presente che queste condizioni possono portare a raggiungere le riserve nascoste della mente solo se l'insegnante possiede un alto livello di credibilità personale e professionale. Non c'è Reservopedia senza prestigio. Il prestigio può creare prestigio. Studiare nella classe di un insegnante di qualità crea qualità, così come studiare in una università prestigiosa dà prestigio agli studenti, cosa che si tradurrà poi in un più alta qualità di livello professionale. La Reservopedia, frutto di molti anni di laboriosa ricerca, ha acquisito prestigio. Gli insegnanti formati dall'autore della Reservopedia attraverso la certificazione acquisiscono il prestigio del metodo. Se gli insegnanti non ne mantengono tutte le caratteristiche i risultati saranno inferiori e quindi diminuirà anche il loro prestigio.

La prima legge della Reservopedia: AMORE

Si sa bene che nessuna grande conquista è stata raggiunta nel mondo senza amore.
L'amore è anche la condizione essenziale per raggiungere le riserve della mente.
L'amore crea serenità, fiducia e contribuisce a dare credibilità all'insegnante agli occhi degli studenti e apre così l'accesso alle riserve della mente a livello para-conscio. L'amore non si può fingere, perché gli studenti lo percepiscono.. Non va inteso come una sorta di atteggiamento sentimentale e tenero perché ciò può portare a reazioni negative, ma come amore sincero per l'essere umano. Non consigliamo a un insegnante di lavorare a livello delle riserve della mente se non possiede questo tipo di amore se non considera il processo di comunicazione del suo insegnamento come una espressione d'amore.
Nella Reservopedia l'amore dell'insegnante verso gli alunni si può illustrare con la metafora di un padre o una madre che insegna al proprio bambino ad andare in bicicletta restandogli alle spalle senza che il bambino sappia se in quel momento il genitore lo stia sostenendo o no.


In questo modo gli studenti sono pressoché inconsapevoli dell'intervento e del supporto dell'insegnante. Ad esempio nelle fasi "produttive" del ciclo di apprendimento della lingua straniera e cioè nella "introduzione", nell'elaborazione e nella fase finale in cui gli studenti creano una "performance" e si esprimono in modo più libero e creativo, l'insegnante fornisce una guida discreta e non invadente, offre il modello correggendo in modo implicito e con molto tatto, tanto che spesso essi non si accorgono nemmeno di essere corretti. L'insegnante fornisce la corretta versione delle espressioni usate dagli studenti in un modo così delicatamente "suggestivo" che essi non si accorgono nemmeno di aver commesso un errore . Gli errori non vengono analizzati in questo momento e mai l'insegnante dà l'impressione di chiedere agli studenti di impegnarsi di più.

La metafora della bicicletta bene descrive la qualità della relazione psicologica che intercorre tra insegnante e studente che è molto simile a quella tre madre e figlio. Uso questo esempio per sottolineare l'aspetto dell'AMORE, del sostegno affettuoso e attento dell'insegnante verso gli alunni, accolto volentieri perché offerto amorevolmente e non imposto. In questo modo essi si sentono al sicuro.
L'amore, insieme ad altre leggi, crea il necessario stato di rilassamento concentrante, uno stato d'animo sereno, autentico e molto stimolante. Ciò implica uno stato mentale rilassato e una concentrazione non forzata che suscita calma, stabilità, sicurezza interiore e fiducia. In questo complesso di emozioni positive l'attività mentale creativa e tutto il processo di apprendimento sono caratterizzati dall'assenza totale di fatica. Lo stato di gioia e di calma concentrante si realizza non solo attraverso l'insieme dei giochi e dello humour, ma anche grazie al materiale visivo che non è descrittivo, ma ha piuttosto lo scopo di stimolare l'immaginazione e l'emotività, come pure tutto il complesso dell'interazione comunicativa.

La seconda legge della Reservopedia: LIBERTA'

Dove c'è amore c'è libertà. La libertà dà all'insegnante il potere di esercitare il proprio giudizio e le proprie personali decisioni all'interno della struttura generale della lezione per adattarla alle caratteristiche specifiche di ciascun gruppo. Ciò implica anche che gli studenti sono liberi di scegliere se partecipare ad un gioco o cantare una canzone in armonia con la loro disposizione d'animo. Sono anche liberi di uscire dall'aula, senza naturalmente causare disturbo al gruppo. Il principio della libertà è uno dei fondamenti essenziali che distinguono la Reservopedia dall'ipnosi. Nell'ipnosi il soggetto ipnotizzato è incapace di scegliere, di agire liberamente e spontaneamente, di interrompere il processo e di fare qualunque cosa che non gli sia stata ordinata dall'ipnotizzatore.

La libertà dà allo studente l'opportunità di ascoltare la proprio voce interiore e di scegliere in che modo accedere alle riserve della mente nelle varie fasi del processo di apprendimento. La libertà non è imposta dall'insegnante. E' una sensazione che gli studenti provano spontaneamente: essi sentono che non stanno "obbedendo" al metodo, ma sono liberi di goderne, liberi di esprimersi in armonia con la loro personalità. La Reservopedia infatti non è imposizione, ma al contrario spalanca la porta alla libera espressione personale.

La terza legge della Reservopedia:
LA CONSAPEVOLEZZA DELL'INSEGNANTE

La convinzione che qualcosa di straordinario, diverso dalla normale interazione sociale, stia certamente accadendo, ispira lo stato mentale dell'insegnante. Questa gioia interiore si riflette nelle sue percezioni periferiche ed è trasmessa e percepita dagli studenti. E' importante che questa situazione si crei spontaneamente grazie allo stato mentale dell'insegnante che crea una sorta di felice risonanza nella disposizione d'animo degli studenti, il più delle volte a livello paraconscio. In questo modo si crea la "relazione suggestiva" a livello del complesso delle riserve della mente. La maestria dell'insegnante consiste nel facilitare il passaggio di tale vibrazione, come un'eco, nel processo di insegnamento-apprendimento. Ovviamente un qualche tipo di influenza suggestiva è inevitabile in qualsiasi processo comunicativo. Nella Reservopedia anche le minima pressione o insistenza da parte dell'insegnante può ostacolare il processo nel quale egli comunica sulla linea di confine delle riserve normalmente inutilizzate del cervello - della mente - nel rispetto delle sette leggi fondamentali. In questo modo gli studenti sentono che possono raggiungere qualsiasi obiettivo da soli e che l'aiuto dell'insegnante è solo la mano tesa di un amico. E' ovvio che per realizzare tale tipo di comunicazione occorrono preparazione ed esperienza.

Attualmente, in confronto ai metodi tradizionali, gli studenti riescono ad impadronirsi
del materiale linguistico tre, o a volte anche cinque volte più velocemente e meglio, con effetti positivi anche sulla salute. E' possibile che in futuro si possa andare anche oltre. L'insegnante che usa il metodo della Reservopedia deve conoscere anche le altre metodologie per essere in grado di valutarle oggettivamente.

Le aspettative dell'insegnante riguardano sia la propria capacità di attivare le abilità potenziali degli studenti sia la capacità degli studenti di apprendere a livello delle risorse latenti della mente. Queste aspettative sono colte dai discenti attraverso le percezioni periferiche e dai segnali che provengono dalla voce dell'insegnante, dall'espressione del suo volto e dal suo comportamento non-verbale in genere. La genuinità di questi segnali, che non possono essere simulati, fa sì che essi vengano immediatamente colti e che si liberino risorse mentali che normalmente non vengono utilizzate. E' un processo scambievole: le aspettative dell'insegnante influenzano le aspettative degli studenti e ciò avviene naturalmente, spontaneamente, senza sforzo alcuno.

La quarta legge della Reservopedia:
SUPERIORE VOLUME DI INPUT

In un corso condotto col metodo suggestopedico il contenuto didattico presentato in un pari lasso di tempo deve essere almeno due o tre volte superiore a quello dei corsi tenuti con metodi tradizionali. Per esempio, a parità di ore di lezione di lingua straniera in un mese nel corso suggestopedico il "programma" sarà almeno il doppio rispetto alla norma. Il primo corso, quello per principianti, contiene da 2000 a 2500 unità lessicali superando di gran lunga le quantità minime di lingua previste per quel livello. Questa proporzione vale anche per le altre materie di studio.
Tuttavia ciò è destinato a variare nel tempo. Tra qualche anno o generazione anche i corsi suggestopedici cambieranno a causa degli effetti dell'evoluzione.
Varie commissioni di esperti nazionali e internazionali hanno provato che il metodo ha effetti educativi psicoterapeutici e psicoigenici. Se noi mantenessimo la quantità dei contenuti tradizionali non faremmo che assecondare e confermare l'idea prevalente - la suggestione - che la mente umana ha capacità limitate. Questo significherebbe rallentare il processo evolutivo.

La quinta legge della Reservopedia:
GLOBALE/PARZIALE - PARZIALE/GLOBALE

In tutte le discipline quando si presenta un nuovo argomento non ci deve essere separazione tra il nuovo elemento e il tutto. Un elemento non deve essere appreso in modo isolato. Per esempio i vocaboli, la grammatica, etc., non esistono separati dal discorso. Ogni globale è parte di un globale più grande e così via fino all'infinito.
Questo concetto si basa sulle ricerche relative al funzionamento del cervello che ci dicono che le parti del cervello contengono informazioni sull'intero cervello. Inoltre analizzando le funzioni del cervello/mente nella Reservopedia si può dire che l'essere umano reagisce come un tutto unico e che ogni singolo stimolo è colto in modo complesso. Ciò dimostra una volta di più che gli elementi non esistono in sé, ma sempre come parte di un tutto.
Inoltre da un punto di vista filosofico esiste la grande teoria che dice che il tutto è nella parte e la parte è nel tutto, essi sono indivisibili. Non ci sono entità isolate. Ecco perché - quando si impara - si deve apprendere l'elemento insieme al tutto. Il "globale" fornisce importanti sfumature riguardo all'elemento. L'atomo riflette le leggi dell'Universo e l'universo è nell'atomo. Quando questa condizione è rispettata in pedagogia i risultati sono migliori.
Tutte le nostre conclusioni teoriche hanno ovviamente una dimostrazione a livello sperimentale.

La sesta legge della Reservopedia: AUREA PROPORZIONE

Il concetto di AUREA PROPORZIONE si riferisce ad una legge dell'Universo cui anche il processo dell'insegnamento-apprendimento suggestopedico è soggetto.
L'armonia crea armonia e cura il caos psichico spesso provocato dalla pedagogia tradizionale. L'armonia è essenziale nel processo che permette di apprendere una notevole quantità di contenuti in un breve periodo di tempo. Le relazioni tra le parti e il tutto sono in aurea proporzione nel processo suggestopedico della comunicazione.
La capacità di apprendimento è favorita e rafforzata quando il processo trova artisticamente il giusto equilibrio nel rispetto dei ritmi, dell'intonazione, degli stimoli emotivi e così via.

La settima legge della Reservopedia:
USO DELL'ARTE CLASSICA E DELLL'ELEMENTO ESTETICO

L'arte classica e l'estetica sono utilizzati come mediatori particolarmente efficaci della suggestione comunicativa non-manipolativa per la loro capacità di trasmettere un numero indefinito di stimoli non specifici che costituiscono l'abbondante ricchezza delle percezioni periferiche non percepibili dai sensi a livello conscio.
L'arte nella Suggestopedia crea le condizioni ottimali per il rilassamento psichico e uno stato mentale armonioso che aiutano a creare spontaneamente le condizioni per un ampliamento dell'acquisizione delle informazioni attingendo dalle riserve della mente in una atmosfera confortevole. Tutto ciò fa sì che si rimuova dalla memoria l'associazione tra "apprendimento" e "timore" in un luogo sgradevole.
L'arte classica è introdotta attraverso la musica classica, canzoni, citazioni letterarie, immagini che riproducono opere d'arte e molto altro ancora.






VENICE SEMINAR 1999

Dalla registrazione video originale dell'evento abbiamo trascritto e tradotto il più fedelmente possibile l'intervento del relatore e le domande del pubblico presente con le relative risposte.



Atti del Convegno - Venezia 1999

"I FONDAMENTI DELLA SUGGESTOPEDIA
e il suo nuovo
SVILUPPO: L'APPRENDIMENTO DESUGGESTIVO"


Venezia 4-5 Dicembre 1999
Relatore: dr GEORGI LOZANOV, autore del Metodo


Sono uno psichiatra. Lavorando con i miei pazienti molti anni fa mi resi conto che essi erano in grado di ricordare molto più di quanto essi stessi potessero immaginare e che possedevano un enorme potenziale per sviluppare la loro personalità. Constatai anche che grazie a queste capacità - che chiamai "reserve capacities" essi erano in grado di raggiungere eccellenti risultati nell'apprendimento, senza affaticarsi. All'inizio della mia ricerca stentavo a crederci. Io ora vi parlerò delle mie teorie e sarete liberi di decidere se sono vere o no.

All'inizio della mia ricerca cominciai i miei esperimenti con un "esperimento psicologico": la memorizzazione di alcune centinaia di parole. Alcuni giornalisti vennero a vedere i miei esperimenti e poi scrissero i loro articoli. Grazie a loro imparai che la gente tende a credere più a ciò che loro dicono che ai miei libri!

Il primo manuale sulla Suggestopedia fu pubblicato in Italia nel 1989 (Bulzoni Editore) e in seguito anche in Svezia e negli Stati Uniti. Molti insegnanti, oserei dire il 99% degli insegnanti che sostengono di applicare il mio metodo, non hanno neanche letto questo libro. Essi basano il loro insegnamento su articoli sul rilassamento, l'ipnosi, la magia…e anche alcuni ricercatori fanno così…Infatti l'edizione italiana ha una prefazione - scritta dal professor Shiffler - che non ha nulla a che fare con il contenuto del libro quando parla di "immaginazione guidata", "esercizi di respirazione", "esercizi di rilassamento" e così via. Ecco perché gli insegnanti sono stati fuorviati.

Nel 1972 furono pubblicati più di venti articoli contro di me. Grazie a ciò ho avuto l'opportunità di difendermi e di chiarire il mio pensiero. Nel mio prossimo libro ringrazierò quei giornalisti per questo, dato che mi hanno fornito l'occasione di condurre una ulteriore ricerca. Sono riuscito a "sopravvivere" ed ora il numero di insegnanti che praticano la Suggestopedia è incredibilmente aumentato. Ma il metodo deve essere applicato in modo corretto. Ciò che è importante non sono le "tecniche", ma il "metodo". Alcuni insegnanti usano alcune idee ispirate alla Suggestopedia, ma per usare il metodo in modo corretto essi devono essere opportunamente preparati.

Prima di tutto lo scopo della Suggestopedia è di aiutare gli studenti a definire la loro propria gerarchia e scoprire e scegliere tra le cose da imparare ciò che è veramente importante, meno importante o inutile. Preferisco cominciare spiegando ciò che NON è la Suggestopedia. NON è un metodo di rilassamento, specialmente di rilassamento guidato. Nel nostro metodo il rilassamento si ottiene in modo naturale, ma il rilassamento non è sufficiente per ottenere risultati nell'apprendimento.

Dal 1980 al 1989 il governo del mio paese, la Bulgaria, non mi permise di recarmi all'estero. Nel frattempo in Germania e negli Stati Uniti il mio metodo venne sviluppato senza il mio contributo e il mio consenso, con alcune distorsioni. Si fece pubblicità al metodo col nome di "Superlearning" o "Accelerated Learning" e vi si incluse l'uso di una "voce mistica", esercizi di rilassamento, e la promessa di diventare un genio…

(Viene mostrato un breve video prodotto in Austria per fare pubblicità al metodo che mette in evidenza tutte le più tipiche forme di "distorsione").

Vi mostro questo al solo scopo di aiutarvi ad evitare simili errori. Non credo che ciò che avete visto possa aiutare i ragazzi a sviluppare la loro creatività; ciò può solo creare delle "coach potatoes" - come dicono gli americani, come le persone che passano tutta la giornata a guardare le soap operas televisive.

Il mercato al momento è pieno di musica ipnotica, basata su un mono-tono. Questo può essere dannoso per alcuni studenti e non può portare ad espandere la creatività. Lo stesso avviene quando l'insegnante ha una voce monotona. Ogni insegnante dovrebbe chiedersi che tipo di effetto la sua voce produca sugli studenti.

Credo che la Suggestopedia si possa chiamare Normalpedia: l'insegnante non si comporta come un attore sul palcoscenico, ma è del tutto normale, non cerca di influenzare e non fa pressione. Io credo che fra venti, trenta, o cinquant'anni le "capacità potenziali" che sono ora represse e limitate si svilupperanno del tutto e le persone saranno in grado di vedere e di toccare ciò che sono in grado di realizzare. Ma, scusate, non c'è niente di magico in tutto ciò!

La parola "Suggestopedia" deriva dal verbo "to suggest" nel senso di "proporre", nel senso che noi diamo agli studenti la possibilità di scegliere, che è poi ciò che noi abbiamo tutti i giorni, quando nella vita normale siamo circondati da molte diverse "suggestions" tra cui scegliere. In classe dovrebbe succedere la stessa cosa, lo studente dovrebbe sempre essere messo in grado di scegliere. Sul mercato al momento ci sono varie "pillole magiche": …se vi sdraiate sul pavimento…se ascoltate un tipo speciale di musica…se aumentate le "onde alfa"…memorizzerete tutto. Questa NON è la Suggestopedia. Quanto alla musica nei nostri corsi ogni sessione comincia e finisce con della musica, sempre strettamente legata al contenuto del corso, ma è sempre musica classica.
La Suggestopedia è un metodo che dipende dallo stato della mente. Molti insegnanti sono convinti di dover conoscere la materia che insegnano, ma non prendono troppo in considerazione lo stato mentale dei loro studenti. La ricerca dimostra che essere nel corretto stato mentale rende l'apprendimento più agevole. Intendo con ciò un certo livello di calma mentale. Nei nostri esperimenti risultava difficile stabilire quanto profondo lo stato di calma dovesse essere, poiché è qualcosa di difficile da misurare. Dipende anche dal tipo di personalità del discente. Nella nostra vita quotidiana tendiamo a prendere decisioni diverse a seconda del nostro diverso stato mentale, in presenza di situazioni simili. Ecco perché talvolta diciamo: "Deciderò dopo…lasciami pensare." Si sono sviluppate delle teorie sul fatto che abbiamo molteplici personalità. Prima di un esame lo studente chiede: "Com'è il professore oggi? E' tranquillo?". Voi come insegnanti avete una personalità multiforme, e lo stesso si può dire per i vostri studenti come individui e come gruppo.
Il problema è come sincronizzare le molteplici personalità di entrambi. Qualche volta ci capita di dire: "Oggi non sono in vena." Non dipende solo dalle nostre emozioni, ma avviene anche che diverse emozioni influiscono in modo diverso sulle nostre abilità logiche. Tutto ciò è ben più complesso di una tecnica di rilassamento, poiché prende in considerazione le diverse personalità di ciascun individuo e infatti nel nostro insegnamento occorre tener conto della dinamica delle personalità dei nostri studenti. Inoltre lo stato mentale dell'insegnante influenza le personalità dei nostri studenti. Non si può recitare. Lo studente lo sente istintivamente. Non si può recitare la felicità, occorre provarla. Non serve a nulla frequentare corsi di recitazione, si deve amare il proprio lavoro…niente di estremo o di fantastico, ma funziona. Siate naturali con i vostri studenti. Non recitate.

Naturalmente ci sono problemi riguardanti il "materiale" che si deve insegnare. Tradizionalmente si usa dare agli studenti piccole parti del programma, passo dopo passo, partendo dalle cose più semplici. Ne risulta che essi non riescono a inserire le "piccole" parti nella "struttura globale" della lingua. Riescono a sintetizzare le "parti", ma non possono vedere il "tutto". Con il nostro metodo non solo si insegna, ma si favorisce lo sviluppo delle personalità. Che tipo di personalità si possono formare se voi date solo "parti"? Questa è la "cultura" oggi: le persone conoscono molte "parti", dettagli, ma non hanno la "conoscenza globale".

Ci sono degli studi che dimostrano che il modo con cui apprendiamo determina il modo in cui si struttura il nostro cervello. Per esempio i giapponesi che imparano a leggere e scrivere con il sistema kanji mostrano di avere una diversa organizzazione nelle distinte funzioni dei due emisferi del cervello, infatti l'emisfero destro diventa l'emisfero logico e l'emisfero sinistro diventa quello creativo. Se il giapponese nasce, ad esempio negli USA e impara a leggere e scrivere in inglese con il nostro alfabeto la struttura del cervello risulta di tipo "occidentale".

Nella Suggestopedia quando insegniamo diamo il "globale" e la "parte" lavorando nella parte conscia del cervello, ma anche nel paraconscio, nella memoria a lungo termine. Così apprendiamo il globale e la parte nello stesso tempo nella loro correlazione e ciò ha un effetto positivo sull'intera personalità. E' importante sottolineare che noi non diamo mai compiti a casa, perciò quando parliamo di risultati intendiamo i risultati ottenuti in classe.

Alcuni insegnanti tendono a mischiare diverse tecniche come rilassamento, fantasie guidate, respirazione,… con i metodi tradizionali. Questo può portare risultati, a lungo termine. Il futuro dirà quale metodo è il migliore, ma non si dovrebbe mescolarli perché le aree di applicazione dei due metodi sono diverse.

Al momento negli USA ci sono 45 tesi depositate in altrettante Università che trattano della Suggestopedia, ed anche in altri paesi. Ciò significa che la base scientifica del metodo è stata pienamente riconosciuta.

Quando impariamo una lingua straniera noi parliamo al livello attivo, ma memorizziamo parte del materiale in una parte più profonda del cervello, il livello del riconoscimento e in una parte ancora più profonda che è il livello dell'intuizione. Questo è infatti il modo con cui noi impariamo, è una questione fisiologica e non possiamo cambiarla; l'unica cosa che possiamo fare è di adattare il nostro metodo al sistema di apprendimento del nostro cervello. Quando utilizziamo "oral drills", ripetizioni, pratica intensiva anche nell'approccio comunicativo, noi lavoriamo sul "livello attivo", bombardando lo studente e di certo noi otteniamo il risultato di migliorare l'uso attivo della lingua. Ma c'è anche il livello passivo e gradualmente ci rendiamo conto che nel tempo la conoscenza attiva diventa passiva.

Nella Suggestopedia l'approccio è completamente diverso. Gli studenti vengono "esposti" a circa 700 parole in ogni lezione, fino dall'inizio, attivando sia il livello attivo che il livello passivo. Naturalmente in questo stadio gli studenti useranno attivamente una piccola parte di vocabolario, ma la conoscenza passiva permetterà di costruire la capacità di comprensione. Il livello passivo si può definire la soglia del livello attivo. I nostri studenti si sentono molto liberi di comunicare perché si rendono conto della presenza della conoscenza passiva. Nei metodi tradizionali quando gli studenti tendono a dimenticare ciò che hanno imparato, si cerca di attivare la conoscenza attiva, bombardandoli con una intensa pratica attiva. Noi procediamo in modo differente, lavorando su tutti i livelli, quello attivo e quello passivo.

La conoscenza passiva è una specie di base solida, come un iceberg, sul quale si fonda la conoscenza attiva. Col metodo suggestopedico noi lavoriamo al confine tra il livello attivo e il livello passivo. Perciò la formazione dei nostri insegnanti consiste nell'insegnare loro come operare sulla linea di confine. Ci sono percezioni che avvengono al di fuori del livello conscio degli studenti e questa è l'area in cui noi abbiamo le nostre risorse potenziali (reserve capacities), come noi le chiamiamo. Voi potreste obiettare: "Ma…gli studenti non si confondono se all'inizio gli vengono date
un numero così elevato di parole?". Sì, all'inizio essi sono in una specie di caos, ma gradualmente il quadro diventa sempre più chiaro.

Il recente sviluppo della Suggestopedia si chiama Apprendimento Desuggestivo (Desuggestive Learning) e si basa sui seguenti principi:
a - ogni stimolo che il nostro cervello accetta è associato, codificato e trasformato in simbolo in maniera multidimensionale;
b - non esistono stimoli isolati della coscienza: il conscio, il paraconscio e il subconscio sono sempre insieme e non possono essere separati;
c - il nostro cervello non accetta stimoli isolati, ma essi sono sempre in una ricca complessità, connessa alle dinamiche degli stati della mente.

Tutto ciò significa che quando noi insegnamo noi insegnamo all'intera personalità degli studenti e perciò dobbiamo conoscere la struttura basilare del cervello. In ogni attimo noi riceviamo stimoli consci, paraconsci e inconsci che ci aiutano ad elaborare le informazioni. Ho già sottolineato l'importanza dello stato mentale che è di vitale importanza nel determinare i risultati dell'insegnamento e - nel nostro insegnamento - si può spiegare come una calma concentrante gioiosa e spontanea. Calma che ovviamente non significa dormire, ma calma come concentrazione. E' spontanea perché non è creata, imposta o guidata, è semplicemente il risultato del comportamento naturale dell'insegnante. Il set-up desuggestivo ha lo scopo di liberare la mente, di liberare le risorse potenziali. Il termine "desuggestivo" sottolinea il liberarsi spontaneo delle capacità con la partecipazione attiva dello studente.

Il nostro cervello elabora le informazioni come una globalità dinamica e gerarchicamente strutturata, poiché la parte è nella globalità e la globalità è nella parte. La parte è percepita come globale e il globale come una parte. Mi spiegherò con un esempio. Consideriamo l'atomo e il cosmo. Il cosmo può essere considerato la globalità e l'atomo una parte, ma se consideriamo la struttura dell'atomo allora l'atomo è una globalità e parte del cosmo. Ogni elemento può essere considerato come parte e globalità al medesimo tempo, a seconda della nostra prospettiva. Voglio fare un altro esempio. Voi state camminando per la strada tra la folla (globalità) e vedete una persona (una parte nella globalità). Voi vi innamorate di questa persona ed essa diventa tutto per voi, diventa la globalità, il vostro universo. Poi l'amore finisce, voi smettete di amare questa persona ed essa torna ad essere una parte per voi. Così parte e globale cambiano a seconda delle nostre emozioni.

Questa teoria ha delle conseguenze pratiche nella struttura del "materiale didattico" che creiamo per i nostri corsi dove anche gli elementi grammaticali non sono mai visti in modo isolato, ma come parte della globalità della lingua.
Per raggiungere le finalità che il nostro metodo si propone noi usiamo:


a - mezzi didattici, cioè il materiale che deve essere studiato, che è naturalmente strutturato secondo il principio globalità/parte - parte/globalità;
b - mezzi artistici: l'intero metodo è elaborato artisticamente, con musica, recitazione (ovviamente in modo naturale), il comportamento dell'insegnante, l'uso di famose immagini create da grandi artisti…
c - mezzi psicologici: come si è detto in precedenza il metodo ha una base psicofisiologica che fa sì che gli insegnanti siano formati in un certo modo e che debbano conoscere la struttura del cervello.

Dopo la teoria, esamineremo alcuni aspetti pratici. Gli insegnanti devono conoscere la teoria, ma la pratica ovviamente è più divertente. Ora vi mostrerò una registrazione video della dott. Gateva. Lei di solito non desiderava essere registrata, perché non voleva diventare un "modello" e sosteneva che ogni insegnante deve avere il suo proprio stile a seconda della sua personalità.

(Il video mostra il momento introduttivo di un corso per principianti, la presentazione del contenuto della prima parte.)

All'inizio l'insegnante presenta il materiale usando un linguaggio semplice e naturale, quello che si usa nella conversazione quotidiana. A ciò segue il "concerto attivo". Si chiama "attivo" perché in questo fase gli studenti possono leggere il testo e prendere note. L'insegnante legge il testo seguendo la musica con una speciale intonazione. La scelta della musica è importante e a questo proposito vi prego di vedere la lista suggerita nel Manuale. La dott. Gateva cantava molto bene ed ha anche scritto centinaia di canzoni "didattiche". I nostri esperimenti hanno dimostrato che la musica classica, rispetto ad altri tipi di musica, permette di ottenere migliori risultati. Tutto ciò verrà spiegato in un libro che uscirà tra breve col titolo: "Creating wholeness through art" (Creare l'unità attraverso l'arte). E' importante sottolineare che quando decidiamo di usare un certo tipo di musica dopo dobbiamo controllare attentamente i risultati perché, come risulta dagli esperimenti fatti in Bulgaria con migliaia di adulti e di bambini, i risultati possono essere molto diversi a seconda del tipo di musica che si utilizza. Quando la dott.Gateva usava le conzoni da lei stessa composte, testava sempre i risultati. Ella ha anche adattato brani di opere famose come "Il Barbiere di Siviglia", con alcune variazioni del testo. Ha anche composto un'opera per ragazzi per l'insegnamento della matematica, che fu cantata da famosi cantanti lirici.

Se date uno sguardo al testo per l'insegnamento dell'Italiano vedrete che esso contiene non solo musica, ma anche immagini che riproducono quadri di famosi pittori italiani classici. Il linguaggio usato è quello della conversazione quotidiana. La musica e l'arte si sono dimostrate estremamente efficaci per migliorare la memorizzazione e lo sviluppo della personalità degli studenti. La "solennità" è un ulteriore risorsa, infatti se diamo alle persone qualcosa di veramente "memorabile", assolutamente eccezionale, esse apprenderanno meglio. La musica che usiamo è musica scritta non solo per ora, ma per il futuro, non è soggetta alle mode. Se non si è in grado di cantare bene si può usare una registrazione. L'arte classica crea un positivo stato mentale ed è per ciò che non si creano problemi di disciplina. Il cantare insieme belle canzoni classiche contribuisce a creare unità nel gruppo e un atteggiamento collaborativo. Le nostre "lezioni" cominciano e finiscono sempre con una canzone cantata insieme.

Per svolgere un corso suggestopedico occorre adottare un comportamento coerente.
Così si determina un'atmosfera particolare che permette al discente di trarre un beneficio per la sua intera personalità.

(Si mostra un altro video per alcuni minuti)


In questo video, come vedete, l'insegnante entra in classe con un ottimo umore, parla agli studenti (si tratta di un gruppo molto numeroso di professori dell'Università di Mosca) in modo gradevole e spontaneo, scherza e si esprime con un vocabolario piuttosto ampio. Siamo qui nei primi 50 minuti del corso. Fra insegnante e studenti si crea una relazione cordialmente piacevole e stimolante e gli studenti partecipano volentieri. Nella introduzione si usano circa 700 parole. Tutto appare libero e spontaneo, ma ovviamente tutto è attentamente organizzato e pianificato. Nulla avviene per caso e ogni parte ha il suo proprio scopo. All'inizio ciò può sembrare strano, ma se voi cominciate ad usare questo metodo, non potrete più usarne altri!

Sulla base di numerose ricerche da parte di colleghi psicoterapisti, psicologi e psichiatri che sostengono che noi possediamo risorse mentali molto superiori a quello che generalmente si crede, si può concludere che le teorie qui esposte sono giuste. E questa è anche la conclusione da me raggiunta dopo lunghi esperimenti, che mi ha spinto ad elaborare un metodo per sfruttare queste capacità potenziali.

All'inizio delle mie ricerche ho cominciato a lavorare con l'ipnosi, che ho poi abbandonato per svariate ragioni e da allora non ho più usato l'ipnosi. Non è questo il luogo e il momento per spiegare le ragioni di questo, ma se qualcuno di voi è interessato a questo, posso fornire le mie ragioni più tardi.

Voglio ancora sottolineare che la Suggestopedia è un sistema pedagogico elaborato scientificamente, non è yoga, non è psicoterapia. Ha la sua terminologia, le sue leggi, una sua evoluzione. E' ora riconosciuta in vari paesi dove tesi universitarie vengono prodotte su questo metodo per difenderlo come metodo scientifico, dimostrato sperimentalmente.

Ci sono degli sviluppi derivati dalla Suggestopedia come "Superlearning" "Accelerated Learning" e altri. Non sono contrario a queste applicazioni. Sono semplicemente contrario a coloro che affermano che ho detto cose che in realtà non ho detto. Sono contrario a tutto ciò che è guidato. Sono in favore di tutto ciò che è libera, spontanea, cordiale comunicazione fra insegnante e studenti…; niente guru, niente ipnosi come ho già detto prima.

Ci sono pubblicazioni in cui si combina la Suggestopedia con altri metodi. La Suggestopedia è un metodo completo in sé. Se per esempio si cerca di combinarla con la Programmazione Neuro-Linguistica si finirà per distruggere entrambi i metodi. Un vero metodo non può essere eclettico. Nell'ambito dei metodi di insegnamento l'eclettismo non è utile. Ogni metodo deve avere i suoi principi, i suoi scopi e le sue applicazioni.

Ho dato il nome di Apprendimento Desuggestivo (Desuggestive Learning) alla più recente evoluzione della Suggestopedia e ne spiego la ragione. Nella situazione dell'insegnamento-apprendimento ci sono sempre due processi:
a) il processo della "suggestione", cioè ad esempio quando l'insegnante dice: "Puoi imparare 500 vocaboli, ci riesci, certamente ci riesci…"
b) il processo di "desuggestione": lo studente pensa di non farcela, ma è libero di scegliere la "suggestione" e de-suggestionarsi, scegliere il processo della de-suggestione.

Si tratta di un duplice processo che libera l'individuo e crea un nuovo set-up. Insieme alla dott. Gateva ho lavorato per più di quindici anni per focalizzare questo aspetto e così decidemmo di ridurre la "suggestione" in favore della "de-suggestione". Naturalmente la suggestione non può essere totalmente eliminata. Non si può evitare l'influsso dell'ambiente circostante, l'intonazione della voce, l'espressione dei volti, l'atmosfera…, ma si può evitare di focalizzarsi troppo sul processo di influenzare i nostri studenti. Concentrammo la nostra attenzione più sulla "de-programmazione" da tutte le credenze negative sulle nostre limitazioni riguardo a tutto ciò che noi possiamo raggiungere. Possiamo ottenere di più, ma siamo programmati per meno dalla scuola, dalla famiglia, dalla tradizione e così via.., ma gli studenti possono essere de-programmati, così che essi possano liberamente decidere il livello che essi sono in grado di raggiungere, ciò che essi sono in grado di creare. Voi vedete quanto si sia distanti dal tipo di pubblicità che un certo tipo di informazione giornalistica ha fatto alla Suggestopedia.

Il punto successivo del programma è: "Che cosa ci si può aspettare quando la Suggestopedia è applicata correttamente?". Nel 1978 gli esperti dell'UNESCO accettarono il metodo e lo definirono il migliore se confrontato con tutti gli altri metodi tradizionali. Non sono qui per far pubblicità al mio metodo. E' ormai troppo tardi per questo, ma i risultati dicono che le lingue straniere si possono imparare più in fretta e più facilmente. Mi riferisco naturalmente al metodo autentico, quando è applicato correttamente.

E che dire dei positivi effetti collaterali? Ogni metodo ha i suoi effetti collaterali. Per ciò che riguarda la Suggestopedia noi abbiamo notato un positivo miglioramento della salute dei discenti, un positivo sviluppo della loro personalità attraverso la sincronizzazione delle cosiddette multipersonalità, un miglior controllo dei diversi stati mentali, una socializzazione più facile e, dopo il corso,essi imparano e memorizzano più facilmente e più in fretta anche altre discipline.

Nell'Apprendimento Desuggestivo l'insegnante non è "sul palcoscenico", è un buon amico che fornisce e condivide conoscenza nel gruppo. L'insegnante deve essere preparato per essere in grado di trarre dal paraconscio dei suoi studenti tutte le loro conoscenze e le loro aspettative. L'insegnante non recita una parte, egli è uno del gruppo, un affidabile membro del gruppo. L'insegnante deve sapere come comunicare con gli studenti al livello delle loro capacità potenziali, cioè al di sopra del normale livello di comunicazione, lungo il limite, sulla linea di confine della loro conoscenza e del loro sistema di valori. Ciò può parere difficile, ma vi assicuro che i risultati sono incoraggianti.

La particolarità del metodo è prima di tutto la capacità dell'insegnante di comunicare al confine delle capacità potenziali; secondariamente il concetto di globalità e di parte; in terzo luogo l'idea dell'iceberg e cioè il fatto che noi impariamo non solo con la nostra conoscenza attiva, ma anche con la nostra conoscenza passiva; in quarto luogo l'apprendimento coll'arte, che non significa solo cantare una canzone, ma l'impiego della musica e delle arti figurative; infine il fatto che l'insegnante tiene in considerazione lo stato della mente e le capacità potenziali dello studente.

Ci sono garanzie per la sua sopravvivenza? Finora è sopravvissuto per trent'anni e recentemente l'interesse nei suoi confronti è notevolmente aumentato. Ho cominciato a formare i miei insegnanti perché ho intenzione di limitare la mia attività nel prossimo futuro. Essi saranno in grado di continuare il mio lavoro, in Canada, negli Stati Uniti ed anche in altri paesi ove si stanno preparando ad applicare il metodo. Essi saranno pronti quando la società sarà pronta a comprendere, finché quelli che hanno il potere di decidere si chiederanno: "Questo metodo ci serve o no?". Credo che nel giro di venti, trenta o cinquant'anni esso verrà applicato su vasta scala perché fa risparmiare tempo e denaro e queste sono ragioni serie e convincenti, più dello sviluppo della personalità... Ma, a dirvi la verità, non mi interesso molto del futuro. Se il metodo è buono, si difenderà da sé. Se in futuro scomparirà, vuol dire che non era abbastanza buono!

E poi la domanda finale: possibilità e condizioni per la sua applicazione pratica.
La prima condizione è la preparazione degli insegnanti. Se essi sono ben formati applicheranno il metodo correttamente ed esso sopravviverà. Ho già certificato dei formatori che potranno a loro volta preparare gli insegnanti. Ci sono molti che affermano di essere stati formati personalmente da me, ma di fatto ciò non è vero. Io consegno un certificato agli insegnanti e un certificato ai formatori, dato che sono in gioco capacità diverse.
Un'altra condizione è una buona organizzazione. E' necessario trovare qualcuno che capisca il metodo e sia disposto a sostenerlo e promuoverlo.

Vi ringrazio per avermi ascoltato con tanta attenzione. Naturalmente le riflessioni che abbiamo fatto insieme vi aiuteranno nel vostro lavoro quotidiano, ma non è possibile applicare la Suggestopedia direttamente da domani mattina. Per fare ciò occorre una formazione specifica. Ma voi potete introdurre un po' di musica, cantare con i vostri studenti e fare anche attenzione all'aspetto emotivo, con un giusto equilibrio tra logica ed emozione. Cercate anche di addolcire la vostra voce, che deve risultare gradevole. Prima della lezione cantate una canzone che vi piace per rendere la vostra voce più armoniosa e anche il vostro comportamento dovrebbe essere altrettanto armonioso. E quando entrate in classe non pensate che in futuro i vostri alunni diventeranno banditi, mafiosi, gente cattiva. Pensate che essi diventeranno i futuri Einstein, i futuri Galileo, gente meravigliosa e creativa.
Sapete che persone ora famose a scuola non andavano tanto bene, come Edison, per esempio. Ed infine aiutate i vostri studenti a trovare il modo di inserire gli elementi nella globalità, a sintetizzare; date loro il senso della globalità, non date loro elementi isolati. Non dimenticate che il futuro del mondo è nelle mani degli insegnanti.

Ora vi mostrerò la videoregistrazione di un corso con un gruppo un po' difficile. I partecipanti fecero in segreto un accordo con me - senza dirlo all'insegnante - ed acconsentirono a pagare alla fine del corso, solo se fossero stati soddisfatti. Così all'inizio il loro comportamento è piuttosto freddo, poi gradualmente cominciano a partecipare e si divertono a comunicare. L'insegnante è vivace e incoraggiante, lavora allo stesso livello degli studenti, riesce a far emergere la comunicazione dal gruppo. All'inizio gli studenti sono piuttosto rigidi e riservati, ma poi cambiano il loro comportamento e diventano sempre più coinvolti. Come vedrete gli elementi grammaticali non vengono spiegati, ma il modo con cui l'insegnante sottolinea certe parole con il tono della voce significa che quella parola è importante.

Il corso dura 80 ore. Al termine gli studenti parlano molto bene. Le spiegazioni logiche sono date in una fase avanzata del corso. Si cantano canzoni didattiche. Essi ascoltano, cantano, ridono, si divertono e si sentono liberi di partecipare o no, ma alla fine lo fanno. Essi scelgono una identità e una professione e alla fine della prima lezione sono in grado di presentarsi. Vedrete che lavorano ad entrambi i livelli, attivo e passivo. Attivamente essi sanno usare solo semplici espressioni per presentarsi, ma hanno acquisito abbastanza per capire l'insegnante. Talvolta alcune parole vengono tradotte in tedesco, molto rapidamente e a voce più bassa, quando la parola non può essere spiegata con i gesti o colle figure.

( Per alcuni minuti un video mostra l'insegnante che legge il concerto attivo, legge il testo con la musica, con una particolare intonazione. Poi la lettura è ripetuta nell'esercizio di ascolto e ripetizione.)

Questa è la parte attiva della lezione. Come vedete l'insegnante deve essere preparato a leggere il testo seguendo la musica, sia nel concerto attivo che nel concerto passivo. In ogni caso gli studenti partecipano sempre in maniera del tutto conscia, non vengono mai manipolati.



Ora sono pronto a rispondere alle vostre domande.

Qui in Italia un insegnante ha normalmente tre ore di lezione la settimana per classe.
Come si può applicare questo metodo?

La soluzione ottimale è di avere tre ore al giorno, ma nelle varie situazioni si devono adottare delle soluzioni flessibili.
Si possono organizzare corsi durante il weekend, o cercare di avere 3+3 ore la settimana. Si possono fare degli adattamenti al metodo, ma le "lezioni" non possono durare meno di 3 ore.

La Suggestologia è riconosciuta come teoria scientifica nel mondo della psicologia? Ha qualche legame con la teoria della Gestalt?

Se le università negli Stati Uniti, Sud America, Germania, Austria, Spagna, Finlandia (dove questo metodo è stato adottato dal governo) e in altri paesi accettano tesi di laurea sulla Suggestopedia, ciò significa che essa è riconosciuta come teoria scientifica. Quanto alla seconda domanda, sì, ci sono delle somiglianze con la teoria della Gestalt e anche molte somiglianze con le idee di Roberto Assagioli.

Ho molto apprezzato questo Seminario che mi è piaciuto molto. Mi piacerebbe essere un' insegnante suggestopedica, ma temo di non averne gli strumenti. Non voglio essere un'insegnante "eclettica".Sono fortunata perché ho 6 ore la settimana per classe. Questa è la mia domanda: come posso fare per valutare i miei studenti come richiesto dal sistema statale, se adotto il metodo suggestopedico?

La Suggestopedia è una teoria molto complessa, con somiglianze con altre teorie, come ho già detto. Ma ciò che è peculiare è il modo con cui si utilizzano le capacità potenziali della mente. Mescolare la S. con altri metodi sarebbe errato. Per applicarla in modo corretto gli insegnanti devono essere appositamente formati. Sto organizzando dei corsi di formazione, ma sono disponibili anche i miei formatori autorizzati (e certificati) e li potete contattare. I corsi di formazione si possono organizzare qui in Italia, a Vienna o in altri posti. Non posso accettare più di tre persone per volta, ma in tre il costo diventa più accessibile. So che gli insegnanti non sono ricchi.

A che punto della lezioni dovremmo usare la musica? Abbiamo visto nel video che qualche volta l'insegnante parla col sottofondo musicale e qualche volta no. Può darmi una spiegazione? Ho un'altra domanda. Di solito suggerisco ai miei studenti di rivedere il materiale a casa ascoltando la musica. E' giusto?

Riguardo alla musica, per sapere come usarla correttamente lei dovrebbe partecipare ad un corso di formazione sulla Suggestopedia. Il metodo chiaramente spiega quando e quale tipo di musica si debba usare.
Non posso dare alcuna indicazione riguardo ai compiti a casa. Certo si possono fare molte cose, ma i risultati possono essere molto diversi, se non si è specificamente formati. In ogni caso l'uso di musica "prestigiosa" può aiutare, ma bisogna usarla nel modo giusto. E' diverso se usiamo la musica come terapia o se usiamo la musica per la memorizzazione. Per distinguere tra i due aspetti occorre fare la formazione. Se si usa la musica in modo inefficace si può perdere prestigio di fronte agli studenti.

Da qualche parte ho letto il termine RE.CA.CO. in riferimento alla Suggestopedia.
Che cosa significa esattamente?

RE.CA.CO. sta per Reserve Capacities Communicative Method (Metodo comunicativo delle capacità potenziali). Ho usato questo termine in un Congresso di IAL (International Alliance for Learning) negli Stati Uniti. E' solo una questione di terminologia. E' come "capacità potenziali", che è una definizione più semplice.

La Suggestopedia può certamente migliorare la scuola italiana. Sono totalmente d'accordo con la teoria e la pratica della Suggestopedia. Ho una domanda e una proposta. La domanda è la seguente: Può la Suggestopedia essere migliorata? La mia proposta è: formiamo due gruppi di studenti, ad uno insegnerò io e l'altro sarà affidato ad uno dei suoi insegnanti, con lo stesso numero di ore. Poi si confronteranno i risultati. Le interessa questa proposta?

Certamente la Suggestopedia può essere migliorata. E' in evoluzione, come tutto al mondo, essendo basata sulla ricerca scientifica. Quanto alla proposta rispondo affermativamente se lei è disposto ad assumerne gli oneri finanziari.

Può la Suggestopedia avere buoni effetti terapeutici su studenti che hanno problemi di identità e/o qualche tipo di disturbo della loro personalità?

Dipende dalle cause del problema, dipende cioè dal tipo di diagnosi, se la base del disturbo è organica o funzionale. Tuttavia se l'insegnante usa il metodo suggestopedico, non ci saranno certamente effetti collaterali negativi, anzi…

Qual è l'atteggiamento dell'insegnante suggestopedico verso la correzione degli errori degli studenti?

Gli errori devono essere corretti molto dolcemente: l'insegnante ripete la forma corretta senza sottolinearla troppo, molto dolcemente.

Quanta importanza ha l'aspetto fisico dell'insegnante inteso come linguaggio del corpo, ciò che si indossa, i colori e così via?

Non è di vitale importanza, ma certamente l'aspetto estetico deve essere tenuto in considerazione.

Come considera il Dr Lozanov l'uso di "action songs" nell'insegnamento della lingua?
Con "action songs" intendo canzoni le cui parole e significato sono rappresentate attraverso il mimo, il gesto e il movimento.

Sì, anche nei nostri corsi abbiamo molte canzoni di questo tipo e facciamo muovere e ridere i nostri studenti per meglio memorizzare.

Come tutti i metodi umanistico/affettivi la Suggestopedia è basata sulla relazione psicologica fra insegnante e studenti. Ieri lei ha spesso usato il termine "personalità". Tenendo anche conto della sua esperienza di formatore, ritiene che chiunque desideri diventare un insegnante suggestopedico possa farlo? Nei video abbiamo visto la dott. Gateva. Certamente aveva una personalità eccezionale, così vivace ed estroversa…C'è una specie di predisposizione per cui alcuni possono e altri no? E pongo la stessa domanda anche per gli studenti. Nell'Università dove insegno ho fatto alcuni esperimenti e ho dovuto selezionare gli studenti, perché non ritenevo che tutti fossero adatti ad un metodo di questo tipo.

In linea di principio ogni insegnante può diventare un insegnante suggestopedico se ama il proprio lavoro. Naturalmente le qualità personali possono essere diverse, ma l'amore è importante. Riguardo agli studenti chiunque può essere accettato, se non ha problemi, se è sano, cioè se non è mentalmente ritardato. Se gli studenti sono normali, nella media, i risultati, come sempre varieranno da caso a caso, ma saranno comunque migliori di quelli ottenuti con altri metodi, poiché i nostri insegnanti sono preparati a lavorare con studenti che hanno avuto precedenti esperienze negative a scuola e quindi hanno rallentato il loro rendimento. In generale, su dieci studenti sei ottengono eccellenti risultati, due sono buoni e due soddisfacenti.

Vorrei riprendere un po' il tema della misurazione dei risultati. Lei ha detto che nella prima lezione gli studenti sono "esposti" ad almeno 700 vocaboli. In un corso di 4 settimane, quanti vocaboli vengono introdotti? Avete misurato i risultati confrontando i tests delle prove ufficiali con studenti che hanno frequentato corsi più lunghi? Mi rendo conto che questo metodo consiste anche nella costruzione delle conoscenze passive, in modo che gli studenti possano contare su molteplici risorse per essere più creativi nella comunicazione, ma forse ci sono problemi a misurare la creatività…

Questo è il problema generale della valutazione e in particolare quale tipo di test si debba usare. Alcuni colleghi hanno svolto i corsi col metodo suggestopedico e poi hanno valutato gli studenti con tests tradizionali. I tests devono essere congrui con il metodo usato. I nostri tests sono tests comunicativi, ma si valuta anche la grammatica, il vocabolario e la risposta emotiva al test. In Canada abbiamo usato i nostri tests e quelli tradizionali. i nostri studenti hanno ottenuto buoni risultati in entrambi, dopo un corso del 50% o del 25% più breve. Ci siamo poi resi conto che gli studenti che imparavano la lingua per andare a lavorare all'estero notavano che la gente nella vita comune spesso non è così dolce e gentile come il loro insegnante, così abbiamo organizzato un secondo corso, un secondo livello, dove l'approccio è più simile a quello della vita normale. Per esempio se voi andate in Germania e fate degli errori parlando, la gente comincia a fare delle smorfie!…Ci si aspetta che voi parliate molto correttamente, mentre forse in America sono più tolleranti.
Ricordo che in Canada nel 1994 la dott. Gateva è stata chiamata a lavorare in una scuola dove gli insegnanti erano molto bravi, molto ben preparati e selezionati. Gli esperimenti sono stati fatti con la lingua francese, con un gruppo di controllo. Le registrazioni e i documenti dei tests sono conservati nella biblioteca della scuola. I risultati mostrano una notevole differenza a nostro favore. In ogni caso i tests dovrebbero essere congrui con il metodo usato nell'insegnamento agli studenti. Alcuni metodi danno più importanza alla traduzione, altri alla grammatica e i tests devono essere preparati tenendo conto del metodo usato nell'insegnamento. A questo proposito c'è un articolo molto interessante scritto da un'insegnante il cui nome è Natalia Smirnova, presso l'Istituto di Pedagogia all'Università di Mosca. Qui si confrontano i risultati degli studenti preparati col metodo suggestopedico con i risultati di studenti preparati col metodo tradizionale da trenta o quaranta insegnanti diversi. Qualcuno disse che i nostri studenti facevano più errori degli altri. Il fatto è che i nostri studenti parlano molto di più, essi desiderano esprimersi e perciò in considerazione di ciò la percentuale di errori è minore.

Di solito noi abbiamo circa 25 studenti per classe. Si può applicare la Suggestopedia in queste condizioni? Alcuni studenti sono molto timidi e non vogliono cantare o non vogliono muoversi. Come possiamo aiutarli a vincere la loro timidezza?

Con gruppi numerosi i risultati sono buoni, ma non ottimi. Ricordo che nel 1979 a San Francisco provammo a lavorare con un gruppo di 27. Gli organizzatori erano più che altro spinti dall'interesse economico - più studenti, più soldi - certo i risultati sono migliori che con altri metodi, ma con un gruppo così grande non si può avere un contatto personale con ogni studente tutti i giorni. Il numero ideale è da sei a dodici. Anche in Giappone ci sono gruppi numerosi, talvolta occorre essere flessibili…
Per ciò che riguarda il secondo punto, gli studenti partecipano se vogliono; se non vogliono stanno a sedere e osservano. Questo è normale, ma di solito poi cominciano a partecipare. L'insegnante deve dare l'esempio. Se l'insegnante canta e si muove in modo naturale, lo faranno anche loro, ma si devono sentire liberi, non devono essere forzati.

Che cosa avviene nella classe suggestopedica e che cosa non avviene? Che cosa può o non può avvenire? Il ruolo dell'insegnante pare essere molto forte come "direttore d'orchestra" e "course designer". Che ne è dell'autonomia degli studenti? Possono essi usare testi diversi? Possono utilizzare testi diversi dal manuale? Possono comunicare fra loro liberamente senza l'intervento dell'insegnante?

Qui c'è uno dei più grossi errori della pedagogia tradizionale che finge di propugnare idee fondamentalmente giuste sulla libertà del discente. Anche noi siamo in favore della libertà dello studente. L'uso dell'arte classica ottiene l'effetto di ottenere ordine, armonia, equilibrio, dignità e disciplina nella classe. Nella Suggestopedia l'insegnante non è un leader, un dominatore. Gli studenti interagiscono sempre liberamente tra loro e con l'insegnante. Abbiamo visto la parte introduttiva del corso. Dalla seconda lezione, nella fase cosiddetta della "elaborazione" l'insegnante si mette da parte e gli studenti lavorano/giocano da soli, ma se hanno bisogno di aiuto, possono ricorrere all'insegnante. Tuttavia essi devono seguire il programma stabilito dall'insegnante, essi non conoscono la materia e se si concede troppa libertà ciò può produrre solamente caos. Essi sanno che l'insegnante è affidabile, possono fare domande, anche riguardo ad argomenti non strettamente attinenti al programma, ma la risposta sarà breve e poi si torna al testo. C'è sempre una sorta di duplice interazione tra la libertà e la struttura logica che si deve seguire.

Ci potrebbe spiegare in modo più dettagliato le varie fasi della lezione suggestopedica? Quali attività si possono usare per insegnare la lingua scritta?

Dato che in questo Seminario io non ho molto tempo, ho dovuto scegliere e decidere che cosa farvi vedere. In una "session" c'è la fase introduttiva, la fase dei concerti e infine la fase dell'elaborazione con giochi, canzoni, movimento ed altre attività durante la quale l'insegnante fa sì che gli studenti usino in maniera attiva tutto il materiale linguistico. In un Seminario come questo non è possibile mostrare e spiegare tutte le diverse procedure, come si fa in un corso di formazione.
Per ciò che riguarda il secondo punto, gli studenti cominciano a leggere molto presto, ma l'attività di scrittura viene introdotta in un secondo momento, nel secondo livello del corso, quando gli studenti hanno già famigliarità con molte parole. Non risulta difficile perché essi leggono molto. Al primo livello del corso non si insegna l'abilità di scrittura.


Vorrei conoscere la differenza tra il concerto attivo e quello passivo, la diversa funzione dei due concerti. Posso anche chiedere di ripetere la differenza tra i due processi di "suggestione" e di "desuggestione"?

Il concerto attivo consiste in una lettura del testo scritto, con il sottofondo della musica, musica appositamente scelta e testata a questo scopo, con una particolare intonazione. Nella fase attiva gli studenti leggono il testo e possono prendere note, ecco perché si chiama "attivo". I due concerti dovrebbero sempre essere insieme nella stessa "lezione", nello stesso giorno e la lezione finisce con il concerto passivo, ove la musica di sottofondo è di tipo diverso. Gli studenti ascoltano a testo chiuso.
Per ciò che riguarda la seconda domanda siamo tutti consapevoli del fatto che noi continuamente riceviamo delle "suggestioni" dalla famiglia, gli insegnanti, la scuola, la società…e tutti tendono a dirci che non possiamo imparare troppo, ma certamente noi abbiamo più possibilità di apprendere di quelle che normalmente impieghiamo nella nostra vita quotidiana. Così noi dobbiamo "de-suggestionarci" per acquisire consapevolezza delle nostre vere potenzialità. Pensate a quanto facilmente e velocemente noi impariamo quando siamo bambini. Non ci sono limiti. Giorno e notte noi sentiamo parlare i nostri genitori. Loro non dicono "adesso basta, altrimenti il bambino impara troppo". Quando invece andiamo a scuola ci vengono poste dei limiti, che sono i limiti imposti dalla società. Agendo sulla linea di confine tra il sistema di valori e convinzioni degli studenti e le loro conoscenze, noi li "de-suggestiamo" e li rendiamo liberi, senza forzarli, spontaneamente.


Al termine del Seminario il dott. Dolci, a nome dell'Università di Ca' Foscari che ha ospitato l'evento, ringrazia calorosamente il prof. Georgi Lozanov per il suo prezioso contributo e ringrazia le organizzatrici, la dott. Renata Marangon e la prof. Elena De Rigo, le interpreti dott. Sandra Moretto e prof. Eufemia Colucci e tutti i partecipanti che sono giunti da tutte le regioni d'Italia e da molti paesi stranieri. Egli esprime la speranza che questo incontro possa essere un primo passo verso una via italiana alla Suggestopedia a Venezia.

Venezia, 5 dicembre 1999




Mark Fletcher è stato uno dei fondatori di SEAL - Society for Effective Affective Learning. E' anche fondatore e membro di the IATEFL - International Association of Teachers of English as a Foreign Language.



Le sue pubblicazioni includono 'Teaching for Success' del 2000 e una vasta gamma di materiali didattici come 'Pictures of English Tenses' che sono una valida risorsa per gli insegnanti d'Inglese in tutto il mondo.
E' anche direttore di Brain-Friendly Learning www.brainfriendlylearning.org che offre seminari di formazione per insegnanti di lingua inglese e corsi di lingua.








Grethe Hooper Hansen ha insegnato in scuole e istituti di ogni grado dalla scuola elementare all'università. E' una delle poche persone in Gran Bretagna ad essere stata personalmente formata da G. Lozanov. Ha tenuto numerosi workshop in tutto il mondo come teacher trainer ed ha avuto la possibilità di esplorare varie pratiche innovazioni nel campo dell'apprendimento. E' stata una tra i fondatori di SEAL - Society for Effective Affective Learning ed ha ricoperto la carica di direttore dal 1993 al 1997.

An a-mazing maze!














       

E.Gateva                                G.Lozanov

Lozanov Georgi
Suggestology and outlines of Suggestopedy - Gordon & Breach, New York-London, 1978


Lozanov G. - Gateva E.
Metodo Suggestopedico per l'insegnamento delle lingue straniere
Bulzoni Editore, Roma, 1983


Lozanov Georgi
Suggestology and Suggestopedia, Theory and practice, Working document for the expert working group Sofia, 11/16 dicembre 1978
Rapporto finale UNESCO dicembre 1980.


Gateva Evelyna
Creating wholeness through art (Global artistic creation of the educationale training process). Accelereted Learning Systems, Ltd, London-Minneapolis, 1991.


Proceedings of the INTERNATIONAL CONFERENCE ON SUGGESTOPEDIA, Salzburg, October 26-28, 1990, Stiftelsen Pedagogisk Utveckling, Box 30, S-815 00 Tierp, Sweden.



LETTURE UTILI

Roberto Assaggioli, Come si imparano le lingue con l'inconscio, Firenze, Istituto di Psicosisntesi, 1968.
Medico psichiatra la cui scelta di uno studio di tipo scientifico non limitò i suoi interessi che furono vastissimi, tutti ad orientamento transculturale.


Gertrude Moskowitz, "Caring and Sharing in the Foreign Language Class", Newbury House Publishers, 1978.
Contiene utilissimi suggerimenti per la creazione di un clima emotivamente positivo, secondo il cosiddetto approccio umanistico.


Jean Lerède, Qu'est-ce que la Suggestologie?, Toulouse, Privat, 1980.
Offre ampi dettagli e informazioni sulla storia della presa di coscienza della suggestione.


Jean Lerède, La Suggestopédie, Paris, Presses Universitaires de France, 1983.
Mette in luce i meccanismi psicologici e l'approccio suggestopedico cercando di rispondere alla domanda: In quale misura la Suggestopedia è l'inizio di una nuova era nel campo della pedagogia?


Jean Lerède, Suggérer pour apprendre, Québec, Les Presses de l'Université du Québec, 1983.
E' il frutto dei numerosi soggiorni dell'autore presso l'Istituto di Suggestologia di Sofia a partire dal 1973.


Michael Lawlor, "Inner Track Learning", Pilgrims Publications, 1988.
L'autore è uno dei fondatori di SEAL (Society for Effective Affective Learning).
Il libro offre un'ottima sintesi dei temi fondamentali connessi ad una visione olistica dell'apprendimento/insegnamento. Contiene anche un'esauriente bibiliografia.


Don Campbell, "The Mozart Effect", Avon Books, 1988.
L'autore analizza il benefico effetto della musica sul corpo, sulla mente e sulle capacità creative.


"Proceedings of the International Conference of Suggestopedia", Salzburg, October 26-28, 1990 , STIFTELSEN PEDAGOGISK UTVECKLING, LÖJDQUIST TRYCKERI AB, TIERP, SWEDEN, 1991.
Raccoglie gli atti del Convegno Internazionale sulla Suggestopedia tenutosi a Salisburgo nel 1991. 144 partecipanti provenienti da 25 nazionalità contribuiscono nel dare una ricca e precisa idea delle varie tendenze, interessi e problemi nel campo della Suggestopedia.


Howard Gardner, "Multiple Intelligences", BasicBooks, 1993.
Un approccio che rivoluziona le scelte educative sulla base di una nuova concezione dei talenti e delle varie abilità individuali.


Carla Hannaford, "Smart Moves", Great Ocean Publishers, 1995.
Il libro tratta essenzialmente del ruolo del corpo nell'apprendimento. L'autrice sintetizza con efficacia gli apporti delle neuroscienze, le conoscenze relative
alla funzione del movimento, dell'emotività, della nutrizione e dell'ambiente fisicoin cui si svolge il processo.


Robert Ornstein, "The Right Mind", Harcourt Brace & Company, 1997.
Una interessantissima descrizione scientifica sul funzionamento e sulla differenziazione dei due emisferi.


Jane Revell & Susan Norman, "In your Hands", Saffire Press, 1997.
L'approccio neurolinguistico applicato all'insegnamento delle lingue straniere. Un libro molto originale e stimolante.


Michael Berman, "A Multiple Intelligence Road to an ELT Classroom"
Crown House Publishing, 1998.
Una vasta offerta di risorse pratiche che si basano sull'approccio di Gardner.

Jane Revell & Susan Norman, "Handing over", Saffire Press, 1999.
Attività pratiche basate sull'approccio suddetto.


Tony Buzan, "Usiamo la testa" ed. Frassinelli, 2000.
Nuova edizione aggiornata di un bestseller che ha rivoluzionato lo studio della mente.


Mark Fletcher, "Teaching for Success", English Experience, 2001.
Un compendio espresso in forma originale e creativa di tutto ciò che caratterizza quella che l'autore definisce la "brain-friendly revolution.


Susan Norman, Transforming Learning - Introducing SEAL Approaches, London, Saffire Press, 2003.





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